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Attualità

Bulletin 69 – temi di scottante attualità: edilizia residenziale e acustica architettonica

Possiamo permetterci di costruire spazi abitativi che ci impediscano di vivere? I dati parlano chiaro: il mercato immobiliare arranca dietro alla crescente domanda di abitazioni senza ostacoli

Uno spazio (per il gioco) senza ostacoli è uno spazio in più per tutti. In aprile 2023 abbiamo rielaborato e ristampato la nostra direttiva sull’edilizia abitativa, da tempo esaurita. Nel bulletin 69 vi presentiamo la sua nuova versione e le novità contenute. Possiamo dirlo subito: solo se l’occasione verrà colta e, nei prossimi anni, anche gli edifici esistenti verranno adeguati alle esigenze formulate nella direttiva, sarà possibile almeno controbilanciare l’enorme carenza di abitazioni adattabili, così grande nonostante le nuove costruzioni.

Inoltre, in questo numero ci dedichiamo alle persone con una disabilità uditiva – ovvero il più vasto gruppo di persone con una disabilità. Come mostrato dalle esperienze raccolte, siamo sempre più coscienti del fatto che molte persone necessitino di  spazi costruiti con una buona acustica e attrezzati con impianti acustici. Per raggiungere i miglioramenti auspicati nel campo dell’acustica architettonica, è necessrio precisare le relative esigenze all’interno delle norme. Proprio a questo scopo, una nuova norma è in fase di elaborazione: la norma SIA 181/1. Contemportaneamente anche la SIA 500 è in corso di revisione. Ecco a voi un resoconto.

 

La nuova edizione della direttiva «Abitazioni senza ostacoli & adattabili» è uscita!

All'attenzione di pianificatrici e architetti: la nuova edizione della direttiva «Abitazioni senza ostacoli & adattabili. Concezione di edifici residenziali per tutte le situazioni della vita» è disponibile in italiano, francese e tedesco, online e in formato cartaceo!

La nuova edizione della direttiva, pubblicata in tedesco e francese tra marzo e aprile e da ora disponibile anche in italiano, arriva in un momento in cui l’urgenza di mostrare soluzioni pratiche e fornire nuovi spunti di riflessione è più che evidente. In futuro, le abitazioni ad oggi mancanti non dovranno soltanto avere prezzi abbordabili, ma anche essere realizzate in modo tale da essere senza ostacoli e adattabili a diverse situazioni di vita. Infatti, l’offerta immobiliare creata negli ultimi anni è ben lontana dal poter soddisfare la domanda crescente di alloggi per 1,8 milioni di persone con disabilità. Tenendo poi in considerazione l’invecchiamento crescente della popolazione, la percentuale di persone con disabilità fisiche in Svizzera aumenterà ulteriormente; nel 2050 raggiungerà già una quota superiore al 25% della popolazione totale.

Nel settore abitativo, la costruzione senza ostacoli viene ancora considerata come costruzione “speciale” per persone “speciali”: questo concetto è però ormai obsoleto. La realizzazione di abitazioni senza ostacoli & adattabili, al contrario, rappresenta una strategia abitativa altamente sostenibile. Si tratta di progettare e costruire abitazioni “ordinarie”, che dovrebbero valere come nuovo standard, sia per le nuove costruzioni che nel caso di ristrutturazioni.

    Un nuovo corso alla ZHAW fa «brancolare nel buio» gli studenti di architettura

    Quali sono le esigenze delle persone con disabilità in relazione all'architettura? E come possono essere sfruttate - già nel processo di progettazione - come opportunità creativa?

    Nell’ottobre 2022 presso la ZHAW di Winterthur si è tenuto per la prima volta un corso di sensibilizzazione per studenti di architettura. Tramite quattro percorsi guidati da persone con disabilità motorie o visive, una lezione frontale di 90 minuti e una vivace discussione sui temi dell’architettura senza ostacoli, gli oltre 80 studenti presenti hanno potuto farsi un quadro preciso delle necessità specifiche delle persone con disabilità visiva e in sedia a rotelle. Scopo del corso: stimolare la consapevolezza nei futuri progettisti e professionisti edili e motivarli a tener conto delle specifiche esigenze degli utenti in ogni intervento o progetto, secondo i criteri del «Design for all». Il corso, organizzato dal Centro come progetto pilota, ha riscosso grande successo. Un’esperienza da replicare!

      C’è bisogno di stimoli adeguati, di fare lobby e agire in maniera efficace – in tutta urgenza!

      Il servizio di consulenza NOW Hindernisfrei Bauen Nid- & Obwalden ha festeggiato nel Settembre del 2022 i suoi 26 anni di attività. Dopo oltre 2000 consulenze e un grosso bagaglio di esperienze acquisite, era giunto il momento di fare un bilancio.

      Circa 40 personalità legate alla politica, all’edilizia, alle amministrazioni comunali e cantonali e a diverse organizzazioni attive nel campo della disabilità e della terza età hanno partecipato al panel. A che punto si trovano i due cantoni sul tema dell’accessibilità oggi? Sono “senza barriere” o possono almeno diventarlo? La consapevolezza (presa di coscienza) riguardo alle pari opportunità delle persone con disabilità è cresciuta negli ultimi anni e molti risultati sono stati raggiunti: ad esempio, è stato possibile integrare numerose conoscenze di base su questo argomento in testi normativi. Tuttavia, diversi cantieri sono ancora aperti: molti aspetti rilevanti per la vita delle persone con disabilità sono di competenza dei comuni o dei cantoni. Nel cantone di Obvaldo, per esempio, la legge edilizia, risalente al 1994, è meno avanzata sul tema della costruzione seza ostacoli rispetto al diritto federale – con il quale è di conseguenza in contrasto. Nel cantone Nidvaldo, la nuova legge edilizia non ha portato grandi progressi; se quella precedente prevedeva almeno un bonus per chi costruiva “volontariamente” senza ostacoli, la nuova prescrive soltanto il rispetto delle prescrizioni della Legge sui Disabili – che sono però minime!

      Riassumendo: in entrambi i cantoni, queste leggi sono insufficienti. Negli edifici residenziali, i criteri dell’accessibilità vanno applicati solo a partire da 8 unità abitative. Ma proprio in cantoni montani come Obvaldo e Nidvaldo, le tipologie edilizie utilizzate sono generalmente di piccole dimensioni e gli edifici con più di 8 unità abitative sono rari. Di conseguenza, ci sono troppi pochi alloggi adatti alle persone con disabilità o adattabili alle loro esigenze. La situazione si mostra ancora più preoccupante se si considera che entrambi i cantoni già da lungo tempo postulano nelle linee guida sugli anziani e nella legge sulla sanità che cure e assistenza devono per quanto possible avvenire in forma ambulatoriale piuttosto che stazionaria. Perché ciò sia veramente attuabile, è però necessario promuovere su tutto il territorio la costruzione di alloggi adattabili, in modo che tutte le persone possano effettivamente esercitare il proprio diritto a uno stile di vita autodeterminato anche in età avanzata.

      Il direttore dei lavori pubblici Jospef Hess promette di rivedere la legge edilizia del cantone Obvaldo entro la fine della legislatura corrente. Thomas Z`Rotz, presidente dell’associazione NOW, riassume così il suo desiderio legato alla libera scelta del luogo e della forma di alloggio: “sogno un’architettura senza ostacoli in cui potermi spostare spontaneamente, senza dover pianificare tutto minuziosamente, libero e senza preoccupazioni, proprio come tutti gli altri.” Questo vale sia per le persone con disabilità che per gli anziani. Poiché il territorio svizzero è già ampiamente costruito, la sfida nei prossimi anni sarà costituita dagli interventi di ristrutturazione e recupero degli edifici più vecchi. Costruire senza ostacoli significa tener conto non solo dell’accessibilità per le sedie a rotelle, ma anche di una buona percezione visiva e uditiva per tutti. Per promuovere in maniera mirata l’attuazione di questi propositi, oltre alla revisione della legge edilizia è necessario sviluppare ulteriori sistemi di incentivi e piani d’azione forti. È urgente!

        Relazione annuale – attuale

        Durante il 2021, anno dell'anniversario, tutto è stato "diverso": la relazione annuale presenta l'attività intensa svolta dal Centro, in scena e dietro le quinte.

        Il Centro ha compiuto 40 anni! Per celebrare questo traguardo abbiamo lanciato una serie di eventi e manifestazioni rivolte all’esterno. Tra questi, il concorso «Entrances for all» ha mostrato in maniera esemplare come il tema dell’accessibilità per tutti sia ormai radicato nella scena architettonica svizzera. Anche dietro alle quinte il lavoro è stato intenso: oltre al «daily business», ovvero la produzione di numerose schede tecniche e altre pubblicazioni, ci siamo dedicati al trasloco nella  nuova sede – l’effervescente Zollhaus, che da Marzo 2021 conferisce un nuovo aspetto al Centro. Vi abbiamo incuriositi? Date un’occhiata alla relazione annuale 2021.

          È uscita la nuova «Scheda tecnica 122» sui punti per la raccolta differenziata dei rifiuti adatti alle persone con disabilità!

          I punti di raccolta dei rifiuti devono poter essere utilizzati da tutti. A tale scopo è necessario che i contenitori, l'accesso e l'intera superficie dell'impianto di raccolta siano realizzati senza ostacoli.

          I requisiti relativi alla posizione delle superfici di manovra e dei dispositivi di comando variano a seconda del tipo e dell’utilizzo dei contenitori di raccolta. Inoltre, affinché le persone con disabilità visive possano riconoscere i contenitori, le targhette identificative in rilievo e ad alto contrasto devono essere posizionate in modo da essere facilmente visibili e percettibili tattilmente, sporcandosi però il meno possibile. La scheda tecnica 122 «Points de collecte des déchets. Mise en œvre et inscriptions conformes aux besoins des personnes en fauteuil roulant ou avec une déficience visuelle» definisce finalmente uno standard per la realizzazione senza ostacoli delle scritte identificative, delle superfici di manovra necessarie e dei dispositivi di comando.

          Page de garde fiche technique 122

            Nuova edizione in uscita: edilizia residenziale per tutti

            La direttiva «Abitazioni senza ostacoli & adattabili» è in corso di revisione e uscirà fresca di stampa nell'autunno 2022. Perché è necessaria una nuova edizione e cosa contiene?

            Sebbene la si possa ancora trovare in innumerevoli studi di architettura, la celebre direttiva è lentamente caduta nel dimenticatoio. La versione cartacea è ormai esaurita. L’ultima revisione del testo risale al 2009, quando molti dei temi presentati sono stati incorporati nella SIA 500 come requisiti minimi. Ancora oggi però, non tutte le nuove costruzioni vengono progettate secondo i criteri prescritti. Ciò che manca è uno strumento attuale e sintetico che fornisca le conoscenze necessarie a committenti, investitori e progettisti.

            Nel 1992, in quello che la rivista di architettura Hochparterre ha definito «ricettario per l’edilizia residenziale», il Centro svizzero presentava per la prima volta il concetto di abitazione adattabile. A tutt’oggi, la direttiva è considerata un’opera pionieristica concettuale per la costruzione di abitazioni che, con risorse ridotte, offrono grandi vantaggi a persone in ogni fase della vita.

            L’idea di base si può riassumere così: non è necessario avere una determinata percentuale di alloggi adatti a persone con disabilità in ogni casa plurifamiliare. L’obiettivo è piuttisto quello di costruire in modo tale che ogni abitazione possa essere adattata ai bisogni specifici di una persona con disabilità, con oneri contenuti. A ben guardare, si tratta di un’anticipazione del «Design for all», poiché questa accessibilità di base è utile a tutti: residenti – anche con una disabilità motoria solo temporanea – e visitatori.

            La nuova versione è stata aggiornata sulla base dell’esperienza maturata negli ultimi decenni ed è strutturata in modo ancora più orientato alla pratica. Il testo, concepito come complemento alla norma SIA 500, ne illustra i requisiti minimi e propone soluzioni concrete per le nuove costruzioni così come misure da applicare negli interventi di ristrutturazione. La nuova direttiva in lingua tedesca, ora in fase di rifinitura e pronta per la stampa entro l’autunno 2022, sarà disponibile presso il Centro (centro@architettura-senzaostacoli.ch). L’edizione francese e quella italiana seguiranno nel corso del 2023.

              Revisione del sito internet del Centro svizzero

              Il nostro sito internet, fresco di revisione, è da poco online; l'indirizzo rimane immutato: www.architettura-senzaostacoli.ch. I cambiamenti rilevabili a prima vista sono limitati, ma ad un esame più attento e, soprattutto, sullo sfondo, le novità sono molte. Il nuovo sito dovrebbe ora permettere a tutti gli utenti di trovare articoli, informazioni e pubblicazioni in maniera più intuitiva e rapida.

              Negli ultimi anni, la quantità di articoli e pubblicazioni presentati sul nostro sito è cresciuta costantemente. Per poter mantenere la navigazione agevole e la ricerca di contenuti specifici il più precisa possibile, si sono rivelate necessarie alcune modifiche strutturali. Negli ultimi giorni, i collaboratori del Centro hanno lavorato intensamente per rielaborare e filtrare i contenuti del sito, adattandoli alla nuova veste, affinché tutto fosse pronto per il giorno del “relaunch”. Ora siamo lieti di poter presentare la nostra nuova pagina web, con un sistema di navigazione più efficiente e un design (leggermente!) modificato.
              L’introduzione di nuove categorie per la selezione e filtri relativi al tipo di utilizzo e ai temi, o livello giuridico e atti legislativi, permettono agli utenti di raggiungere facilmente e in pochi clic le informazioni desiderate. Anche per la ricerca di documenti e articoli specifici è ora possibile affidarsi ad una funzione di ricerca ottimizzata, con ulteriori filtri disponibili all’interno delle singole rubriche.

                Superfici pedonali senza ostacoli

                La scheda tecnica «Superfici pedonali senza ostacoli» è stata riveduta tenendo conto delle più recenti conoscenze sul tema e adeguata alle prescrizioni della norma VSS 640 075 «Spazio di circolazione senza ostacoli». Essa mostra come devono essere realizzati e disposti gli elementi di equipaggiamento e di arredo urbano per non costituire un ostacolo o un pericolo per le persone con disabilità.

                Questo aiuto alla progettazione può essere utilizzato per gli spazi pubblici così come per le aree esterne degli edifici o di centri commerciali. Esso illustra i requisiti relativi alle larghezze di passaggio, alla sagoma, al riconoscimento tattile e alla demarcazione visiva degli ostacoli e degli elementi di delimitazione dei cantieri.

                La nuova edizione della scheda tecnica 118 è attualmente disponibile in tedesco e francese; la traduzione italiana verrà pubblicata prossimamente. 

                Titelseite Merkblatt 1Hindernisfreie Gehflächen

                  «Design for all nell’insegnamento dell’architettura»

                  In occasione del simposio tenutosi il 1° dicembre, progettisti liberi professionisti, docenti e responsabili dei moduli didattici di diverse università svizzere si sono confrontati con le sfide poste dall'integrazione dell'architettura senza ostacoli come contenuto didattico nell'insegnamento dell'architettura. I risultati mostrano che è necessario darsi da fare - e lo faremo!

                  Diverse università e scuole universitarie professionali erano rappresentate al simposio del 1° Dicembre 2021 organizzato dal Centro svizzero architettura senza ostacoli e da swissuniversity presso la Zollhaus. Gli interventi di alto livello hanno stimolato lo scambio di idee tra i partecipanti e offerto un’ampia base per discutere sulle modalità possibili per avvicinare gli studenti di architettura di domani al tema del Design for all. 

                  Moderazione e elaborazione dei risultati a cura della Dr. Barbara Häring. Le presentazioni e un riassunto dei risultati possono essere trovati negli atti della conferenza Simposio «Design for all nell’insegnamento dell’architettura» (documentazione disponibile solo in tedesco).

                  Ausschnitt_Präsentation-Zimmermann