Attulità
Siamo lieti di darvi il benvenuto!
Benvenuti sul nuovo sito web del Centro svizzero specializzato: competente come sempre, ora con un look rinnovato. Il vostro punto di riferimento per conoscenze approfondite sull’architettura senza barriere: orientate alla pratica, scientificamente fondate e supportate da una lunga esperienza.
Tutti i link dovrebbero funzionare come al solito e condurvi in modo sicuro alla vostra destinazione. Se tuttavia qualcosa non funzionasse come previsto, vi saremo grati se ci inviaste un breve messaggio all’indirizzo: centro@architettura-senzaostacoli.ch
Nuove direttive «Design for all» e «Hotels»!
Esplorate le nostre direttive «Design for all» e «Hotel». Le prime due brochure della serie in quattro parti dedicata alla progettazione senza ostacoli di hotel, ristoranti e appartamenti vacanze sono fresche di stampa e possono essere richieste presso la nostra sede (in francese o in tedesco).
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«A future for whose past?»
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Articolo «Abitazioni adattabili: a casa propria invece che in una struttura assistenziale»
Link alla cattedra dell’ETH Zürich “Konstruktionserbe und Denkmalpflege”
Bulletin 73 – Un design hôtelier pour toutes et tous?
La cultura alberghiera contemporanea è senza ostacoli – solo così è possibile offrire un’esperienza piacevole per tutti. Ma quanto è davvero privo di ostacoli il settore alberghiero svizzero? Le persone con disabilità devono ancora chiarire in anticipo se saranno in grado di gestirsi autonomamente una volta in loco. Molti hotel e appartamenti di vacanza non sono (ancora) privi di ostacoli. Tuttavia, alcuni operatori sono sulla buona strada. Il nostro bollettino mostra come può apparire una cultura alberghiera inclusiva.
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vai all’articolo Bulletin 73 – «Un design hôtelier pour toutes et tous?»
Una trasformazione urbana adatta al clima – per tutti!
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Bulletin 72 – Toutes et tous au sommet
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Leggi l’articolo: Bulletin 72 – «Toutes et tous au sommet»
Abitazioni adattabili a buon diritto: 6 tesi, 3 regole di gioco.
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6 tesi –3 regole di gioco. Non serve altro!
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Pratico. Comprensibile. Utile.
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Vai all’articolo scheda tecnica 125 “Selciati in pietra naturale.”
Una questione di atteggiamento – retrospettiva sul simposio “L’abitazione per tutti è accessibile e adattabile”
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La piazza davanti all’abbazia di Einsiedeln diventerà definitivamente un luogo NON per tutti
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Relazione annuale – attuale
|La relazione annuale 2023 è ora disponibile. È stato un anno pieno di movimento e di iniziative! Tra i nuovi collaboratori che hanno arricchito il nostro team, il piano d’azione per l’edilizia residenziale adattabile, i nuovi obiettivi strategici del Centro e molto altro, siamo rimasti costantemente attivi e a volte abbiamo persino superato le nostre stesse aspettative.
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Vai all’articolo sulla relazione annuale 2023.
Bulletin 71 – Un changement se dessine
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um Beitrag Bulletin 71 – Un changement se dessine
LDis: necessità di intervento
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vai all’articolo Stellungnahmen zum Vorentwurf BehiG (al momento disponibile solo in tedesco)
Liste di prodotti: una nuova e una aggiornata
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Strade – Vie – Piazze, direttive aggiornate e modernizzate
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Con l’evoluzione della mobilità, anche le condizioni al contesto dello spazio di circolazione sono in continua evoluzione. I requisiti che devono essere soddisfatti in termini di accessibilità senza ostacoli sono regolamentati dal 2014 nella norma VSS «Spazio di circolazione senza ostacoli» (« Espace de circulation sans obstacles »). In precedenza, le linee guida «Strade – Vie – Piazze», pubblicate dal Centro nel 2003, erano l’unico documento completo a definire il catalogo dei requisiti per uno spazio pubblico privi di ostacoli.
Questa seconda edizione rielaborata delle direttive (disponibile per ora solo in tedesco) completa la norma VSS, offrendo uno sguardo d’insieme più ampio sullo spazio pubblico; essa illustra in modo chiaro i requisiti relativi a strade, vie e piazze senza ostacoli in 32 pagine di facile consultazione, rendendo tali requisiti accessibili ad un pubblico più ampio. Grazie alle note esplicative contenute, questo cataloogo di requisiti si presta ad essere utilizzato sia come strumento didattico in contesto formativo, sia come lista di controllo per individuare e rimediare alle carenze negli spazi pubblici.
Il Centro svizzero ospite al Freitagsforum dell’ETH
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Sotto la direzione di Silke Langenberg (Cattedra di Patrimonio Edilizio e Conservazione dei Monumenti / Konstruktionserbe und Denkmalpflege) e con il motto “Sopraffatti ed esausti. Cosa ci aspettiamo dai monumenti e dalla tutela dei beni culturali?”, la tavola rotonda con Walter Niederberger, vice responsabile cantonale della conservazione dei monumenti per Basilea Campagna, Eva Schmidt e Nadine Kahnt, Centro svizzero specializzato Architettura, ha offerto l’opportunità di discutere alcune domande essenziali sull’„accessibilità“. Proprio queste ci hanno spinto a redigere un documento di posizione, che pubblicheremo a tempo debito sul nostro sito. Le presentazioni degli interventi sono disponibili solo in lingua tedesca.
La biblioteca online “abitazioni-adattabili.ch” è attiva!
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Attenta all’uso parsimonioso delle risorse, utilizzabile a lungo termine e sempre più richiesta da un gruppo crescente di utenti: così si caratterizza l’edilizia residenziale senza ostacoli e adattabile, rivelandosi quindi pienamente in linea con una strategia di edilizia residenziale sostenibile. Lo scorso luglio abbiamo pubblicato l’opuscolo «Nuove prospettive per l’edilizia residenziale. Buone ragioni per uno standard residenziale senza ostacoli & adattabile», che tratta approfonditamente questo argomento.
Ecco che ora segue il prossimo tassello – una biblioteca online. Essa presenta buoni esempi di edifici residenziali senza ostacoli e adattabili, con lo scopo di stimolare, ispirare e persino insegnare. In questo modo chiunque ha la possibilità di scoprire come si realizzano abitazioni senza ostacoli e adattabili, sia che si tratti di nuove costruzioni che di ristrutturazioni. Buona esplorazione! E non dimenticate: le abitazioni senza barriere e adattabili sono alloggi assolutamente normali.
Bulletin 70 – Pensa senza ostacoli! – ora, nel numero di ottobre.
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Proviamo a considerare gli edifici storici non come monumenti rigidi, ma come luoghi vivi che possono essere adattati alle esigenze dei tempi! Prime idee, fatti ed esempi si trovano nel nuovo numero del nostro BULLETIN Nr. 70 «Penser une fois sans obstacles!».
Bulletin 69 – temi di scottante attualità: edilizia residenziale e acustica architettonica
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Uno spazio (per il gioco) senza ostacoli è uno spazio in più per tutti. In aprile 2023 abbiamo rielaborato e ristampato la nostra direttiva sull’edilizia abitativa, da tempo esaurita. Nel bulletin 69 vi presentiamo la sua nuova versione e le novità contenute. Possiamo dirlo subito: solo se l’occasione verrà colta e, nei prossimi anni, anche gli edifici esistenti verranno adeguati alle esigenze formulate nella direttiva, sarà possibile almeno controbilanciare l’enorme carenza di abitazioni adattabili, così grande nonostante le nuove costruzioni.
Inoltre, in questo numero ci dedichiamo alle persone con una disabilità uditiva – ovvero il più vasto gruppo di persone con una disabilità. Come mostrato dalle esperienze raccolte, siamo sempre più coscienti del fatto che molte persone necessitino di spazi costruiti con una buona acustica e attrezzati con impianti acustici. Per raggiungere i miglioramenti auspicati nel campo dell’acustica architettonica, è necessrio precisare le relative esigenze all’interno delle norme. Proprio a questo scopo, una nuova norma è in fase di elaborazione: la norma SIA 181/1. Contemportaneamente anche la SIA 500 è in corso di revisione. Ecco a voi un resoconto.
La nuova edizione della direttiva «Abitazioni senza ostacoli & adattabili» è uscita!
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La nuova edizione della direttiva, pubblicata in tedesco e francese tra marzo e aprile e da ora disponibile anche in italiano, arriva in un momento in cui l’urgenza di mostrare soluzioni pratiche e fornire nuovi spunti di riflessione è più che evidente. In futuro, le abitazioni ad oggi mancanti non dovranno soltanto avere prezzi abbordabili, ma anche essere realizzate in modo tale da essere senza ostacoli e adattabili a diverse situazioni di vita. Infatti, l’offerta immobiliare creata negli ultimi anni è ben lontana dal poter soddisfare la domanda crescente di alloggi per 1,8 milioni di persone con disabilità. Tenendo poi in considerazione l’invecchiamento crescente della popolazione, la percentuale di persone con disabilità fisiche in Svizzera aumenterà ulteriormente; nel 2050 raggiungerà già una quota superiore al 25% della popolazione totale.
Nel settore abitativo, la costruzione senza ostacoli viene ancora considerata come costruzione “speciale” per persone “speciali”: questo concetto è però ormai obsoleto. La realizzazione di abitazioni senza ostacoli & adattabili, al contrario, rappresenta una strategia abitativa altamente sostenibile. Si tratta di progettare e costruire abitazioni “ordinarie”, che dovrebbero valere come nuovo standard, sia per le nuove costruzioni che nel caso di ristrutturazioni.
Un nuovo corso alla ZHAW fa «brancolare nel buio» gli studenti di architettura
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Nell’ottobre 2022 presso la ZHAW di Winterthur si è tenuto per la prima volta un corso di sensibilizzazione per studenti di architettura. Tramite quattro percorsi guidati da persone con disabilità motorie o visive, una lezione frontale di 90 minuti e una vivace discussione sui temi dell’architettura senza ostacoli, gli oltre 80 studenti presenti hanno potuto farsi un quadro preciso delle necessità specifiche delle persone con disabilità visiva e in sedia a rotelle. Scopo del corso: stimolare la consapevolezza nei futuri progettisti e professionisti edili e motivarli a tener conto delle specifiche esigenze degli utenti in ogni intervento o progetto, secondo i criteri del «Design for all». Il corso, organizzato dal Centro come progetto pilota, ha riscosso grande successo. Un’esperienza da replicare!
C’è bisogno di stimoli adeguati, di fare lobby e agire in maniera efficace – in tutta urgenza!
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Circa 40 personalità legate alla politica, all’edilizia, alle amministrazioni comunali e cantonali e a diverse organizzazioni attive nel campo della disabilità e della terza età hanno partecipato al panel. A che punto si trovano i due cantoni sul tema dell’accessibilità oggi? Sono “senza barriere” o possono almeno diventarlo? La consapevolezza (presa di coscienza) riguardo alle pari opportunità delle persone con disabilità è cresciuta negli ultimi anni e molti risultati sono stati raggiunti: ad esempio, è stato possibile integrare numerose conoscenze di base su questo argomento in testi normativi. Tuttavia, diversi cantieri sono ancora aperti: molti aspetti rilevanti per la vita delle persone con disabilità sono di competenza dei comuni o dei cantoni. Nel cantone di Obvaldo, per esempio, la legge edilizia, risalente al 1994, è meno avanzata sul tema della costruzione seza ostacoli rispetto al diritto federale – con il quale è di conseguenza in contrasto. Nel cantone Nidvaldo, la nuova legge edilizia non ha portato grandi progressi; se quella precedente prevedeva almeno un bonus per chi costruiva “volontariamente” senza ostacoli, la nuova prescrive soltanto il rispetto delle prescrizioni della Legge sui Disabili – che sono però minime!
Riassumendo: in entrambi i cantoni, queste leggi sono insufficienti. Negli edifici residenziali, i criteri dell’accessibilità vanno applicati solo a partire da 8 unità abitative. Ma proprio in cantoni montani come Obvaldo e Nidvaldo, le tipologie edilizie utilizzate sono generalmente di piccole dimensioni e gli edifici con più di 8 unità abitative sono rari. Di conseguenza, ci sono troppi pochi alloggi adatti alle persone con disabilità o adattabili alle loro esigenze. La situazione si mostra ancora più preoccupante se si considera che entrambi i cantoni già da lungo tempo postulano nelle linee guida sugli anziani e nella legge sulla sanità che cure e assistenza devono per quanto possible avvenire in forma ambulatoriale piuttosto che stazionaria. Perché ciò sia veramente attuabile, è però necessario promuovere su tutto il territorio la costruzione di alloggi adattabili, in modo che tutte le persone possano effettivamente esercitare il proprio diritto a uno stile di vita autodeterminato anche in età avanzata.
Il direttore dei lavori pubblici Jospef Hess promette di rivedere la legge edilizia del cantone Obvaldo entro la fine della legislatura corrente. Thomas Z`Rotz, presidente dell’associazione NOW, riassume così il suo desiderio legato alla libera scelta del luogo e della forma di alloggio: “sogno un’architettura senza ostacoli in cui potermi spostare spontaneamente, senza dover pianificare tutto minuziosamente, libero e senza preoccupazioni, proprio come tutti gli altri.” Questo vale sia per le persone con disabilità che per gli anziani. Poiché il territorio svizzero è già ampiamente costruito, la sfida nei prossimi anni sarà costituita dagli interventi di ristrutturazione e recupero degli edifici più vecchi. Costruire senza ostacoli significa tener conto non solo dell’accessibilità per le sedie a rotelle, ma anche di una buona percezione visiva e uditiva per tutti. Per promuovere in maniera mirata l’attuazione di questi propositi, oltre alla revisione della legge edilizia è necessario sviluppare ulteriori sistemi di incentivi e piani d’azione forti. È urgente!
È uscita la nuova «Scheda tecnica 122» sui punti per la raccolta differenziata dei rifiuti adatti alle persone con disabilità!
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I requisiti relativi alla posizione delle superfici di manovra e dei dispositivi di comando variano a seconda del tipo e dell’utilizzo dei contenitori di raccolta. Inoltre, affinché le persone con disabilità visive possano riconoscere i contenitori, le targhette identificative in rilievo e ad alto contrasto devono essere posizionate in modo da essere facilmente visibili e percettibili tattilmente, sporcandosi però il meno possibile. La scheda tecnica 122 «Points de collecte des déchets. Mise en œvre et inscriptions conformes aux besoins des personnes en fauteuil roulant ou avec une déficience visuelle» definisce finalmente uno standard per la realizzazione senza ostacoli delle scritte identificative, delle superfici di manovra necessarie e dei dispositivi di comando.
Nuova edizione in uscita: edilizia residenziale per tutti
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Sebbene la si possa ancora trovare in innumerevoli studi di architettura, la celebre direttiva è lentamente caduta nel dimenticatoio. La versione cartacea è ormai esaurita. L’ultima revisione del testo risale al 2009, quando molti dei temi presentati sono stati incorporati nella SIA 500 come requisiti minimi. Ancora oggi però, non tutte le nuove costruzioni vengono progettate secondo i criteri prescritti. Ciò che manca è uno strumento attuale e sintetico che fornisca le conoscenze necessarie a committenti, investitori e progettisti.
Nel 1992, in quello che la rivista di architettura Hochparterre ha definito «ricettario per l’edilizia residenziale», il Centro svizzero presentava per la prima volta il concetto di abitazione adattabile. A tutt’oggi, la direttiva è considerata un’opera pionieristica concettuale per la costruzione di abitazioni che, con risorse ridotte, offrono grandi vantaggi a persone in ogni fase della vita.
L’idea di base si può riassumere così: non è necessario avere una determinata percentuale di alloggi adatti a persone con disabilità in ogni casa plurifamiliare. L’obiettivo è piuttisto quello di costruire in modo tale che ogni abitazione possa essere adattata ai bisogni specifici di una persona con disabilità, con oneri contenuti. A ben guardare, si tratta di un’anticipazione del «Design for all», poiché questa accessibilità di base è utile a tutti: residenti – anche con una disabilità motoria solo temporanea – e visitatori.
La nuova versione è stata aggiornata sulla base dell’esperienza maturata negli ultimi decenni ed è strutturata in modo ancora più orientato alla pratica. Il testo, concepito come complemento alla norma SIA 500, ne illustra i requisiti minimi e propone soluzioni concrete per le nuove costruzioni così come misure da applicare negli interventi di ristrutturazione. La nuova direttiva in lingua tedesca, ora in fase di rifinitura e pronta per la stampa entro l’autunno 2022, sarà disponibile presso il Centro (centro@architettura-senzaostacoli.ch). L’edizione francese e quella italiana seguiranno nel corso del 2023.
Revisione del sito internet del Centro svizzero
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Negli ultimi anni, la quantità di articoli e pubblicazioni presentati sul nostro sito è cresciuta costantemente. Per poter mantenere la navigazione agevole e la ricerca di contenuti specifici il più precisa possibile, si sono rivelate necessarie alcune modifiche strutturali. Negli ultimi giorni, i collaboratori del Centro hanno lavorato intensamente per rielaborare e filtrare i contenuti del sito, adattandoli alla nuova veste, affinché tutto fosse pronto per il giorno del “relaunch”. Ora siamo lieti di poter presentare la nostra nuova pagina web, con un sistema di navigazione più efficiente e un design (leggermente!) modificato.
L’introduzione di nuove categorie per la selezione e filtri relativi al tipo di utilizzo e ai temi, o livello giuridico e atti legislativi, permettono agli utenti di raggiungere facilmente e in pochi clic le informazioni desiderate. Anche per la ricerca di documenti e articoli specifici è ora possibile affidarsi ad una funzione di ricerca ottimizzata, con ulteriori filtri disponibili all’interno delle singole rubriche.
Superfici pedonali senza ostacoli
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«Design for all nell’insegnamento dell’architettura»
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Nuove pubblicazioni – Dicembre 2021
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Scheda tecnica 031 «Seuils de portes-fenêtres»
La nuova versione della norma SIA 271 «Étanchéité des bâtiments» è stata pubblicata nel novembre 2021. Così, dopo lunghe discussioni, la norma corrisponde finalmente allo stato attuale delle conoscenze in questo campo; il Centro ha dunque potuto pubblicare la versione definitiva della scheda tecnica 031 « Seuils de portes-fenêtres ; détails d’exécution adaptés aux fauteuils roulants » , basandosi sulla norma appena entrata in vigore.Scheda tecnica 115 «Feux de circulation pour piétons»
Nel mese di ottobre 2020, la VSS ha pubblicato la nuova norma 40 836-1 «Installations de signaux lumineux ; dispositifs tactiles et acoustiques supplémentaires», alla cui elaborazione hanno collaborato intensamente sia il Centro svizzero architettura senza ostacoli che la sua Commissione nazionale per la costruzione adatta ai ciechi e ipovedenti. Con questa norma viene introdotto il nuovo segnale acustico di transizione, che indica alle persone con disabilità visive la fine della fase di verde e rimane attivo fino allo spegnimento della luce gialla, quando il semaforo diventa rosso per i pedoni. La scheda tecnica 115 «Feux de circulation pour piétons; signaux tactiles et acoustiques», completamente rielaborata nell’edizione di dicembre 2021, elucida i requisiti relativi ai segnali tattili e acustici e alle demarcazioni visivo-tattili degli impianti semaforici pedonali dal punto di vista degli utenti. Aiuta le persone non vedenti, i loro rappresentanti e i responsabili dei cantoni e dei comuni nella corretta applicazione dei segnali tattili e acustici.Concorso per l’anniversario 2021: selezionati i progetti vincitori
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Dopo l’apertura della serata, in cui la direttrice Eva Schmidt ha presentato un’appassionante retrospettiva sugli inizi del Centro svizzero Architettura senza ostacoli e introdotto i criteri fondamentali per un «Design for all», la seconda parte dell’evento ha assunto un tono festoso: in presenza di tutti i membri della giuria, sono stati premiati i progetti vincitori. Su quasi 30 candidature – una così vasta partecipazione ci ha fatto molto piacere – 23 sono state selezionate. Tra queste, i progetti premiati si sono distinti per un approccio globale che ha permesso di coniugare un buon design con soluzioni pratiche e raffinate, garantendo un’alta qualità d’uso.
Per saperne di più, continua a leggere la relazione dell’evento dell’anniversario all’Architekturforum Zürich
15.10.2021 – GIORNATA DEL BASTONE BIANCO
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Scheda tecnica 121 «Ecriture en relief et en Braille» riveduta
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Nuova scheda tecnica 150 «Postazioni di ricarica adatte alle sedie a rotelle»
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Testimonianze
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«Ich sehe es als meine Aufgabe, auch andere Menschen zu überzeugen, das Undenkbare zu denken, das Unmögliche zu ermöglichen und ihnen als Vorbild zu zeigen, dass stets noch etwas mehr drin liegt. Mein Anliegen ist aufzuzeigen, dass wir die Zukunft für eine Vielfalt von Individuen und deren ganz unterschiedliche Bedürfnisse bauen müssen.»
Ursula Schwaller, Schweizer Rollstuhlsportlerin, Architektin
«Hindernisfrei planen ist für junge Architekturschaffende heute selbstverständlich – dies auch Dank der wichtigen Grundlagenarbeit in den vergangenen 40 Jahren. Für das kommende Jahrzehnt wünsche ich mir einerseits einen stärkeren Fokus auf gestalterischen Fragen der Barrierefreiheit und andererseits eine Umsetzung mit Augenmass – immer auf das spezifische Architekturprojekt bezogen.»
Philippe Jorisch, Partner JOM Architekten GmbH
«Der öffentliche Raum, die Strassen, aber auch Gebäude müssen für alle Menschen gleichermassen nutzbar sein. Diesem Ziel hat sich die Schweizer Fachstelle für hindernisfreie Architektur verschrieben. Seit 40 Jahren entwickelt sie gemeinsam mit Betroffenen allgemein gültige Standards für hindernisfreies Bauen und erörtern mit Bauherrschaften konstruktiv Lösungen.»
Stephan Attiger, Landammann, Vorsteher Departement Bau, Verkehr und Umwelt Kanton Aargau, BPUK-Präsident
«Als Blinder und ehemaliger Direktor von Unitas, dem Blinden- und Sehbehindertenverband der italienischen Schweiz, kenne ich die täglichen Schwierigkeiten derjenigen, die auf ihrem Weg auf Hindernisse stossen. Die Schweizer Fachstelle Hindernisfreie Architektur leistet mit seiner Fachkompetenz und Erfahrung einen konkreten Beitrag zur Steigerung der Selbstständigkeit und Lebensqualität von Menschen mit Behinderung.»
Manuele Bertoli, Staatsrat Kanton Tessin
«Die Schweizer Fachstelle für hindernisfreie Architektur hat an vorderster Front und sehr früh angefangen, unermüdlich gegen den baulichen Ausschluss von Menschen mit Behinderung zu kämpfen. Sie hat Grosses geleistet und vieles erreicht. Ohne sie wäre die Schweiz noch im architekturalen Steinzeitalter. Bis heute ist Segregation durch Architektur weit verbreitet, wird an Architekturschulen und durch renommierte Architekten nicht hinterfragt. Die Arbeit der Fachstelle bleibt deshalb unersetzlich und wichtig. Dafür wünsche ich ihr alles Gute!»
Hans Witschi, Schweizer Künstler, lebt in New York
«Die Schweizer Fachstelle sorgt dafür, dass das BehiG landesweit möglichst einheitlich umgesetzt wird. Als nationale Referenzstelle stellt sie den internationalen Austausch sicher, unterstützt die kantonalen Instanzen beim Vollzug und trägt damit massgeblich zur Weiterentwicklung des hidnernisfreien Bauens bei.»
Dr. Hans-Peter Wessels, alt Regierungsrat, Bau- und Verkehrsdirektor Basel (2009-20)
«Man sollte die Hürden im alltäglichen Leben als Ansporn betrachten und nicht als unüberwindbare Hindernisse, die uns in einer gesunden Entwicklung einschränken. Für eine bessere Welt muss unsere Umwelt deshalb inklusiv und für alle gestaltet sein, in der jeder seinen Platz finden kann.»
Jacqueline Pittet, Partnerin TARDIN PITTET architectes SA
«Inklusion ist ein Grundprinzip jeder mitmenschlichen Gesellschaft. Auch im baulichen Bereich. Dazu braucht es aber einen Effort, denn das «Design for all» ist gerade in der Schweiz noch nicht die allgemein gelebte Praxis. Dabei stehen die nötigen fachlichen Grundlagen zur Verfügung – Dank vierzig Jahren beharrlicher Arbeit der Fachstelle für hindernisfreie Architektur. Just do it!»
Prof. Dr. Ulrich Weidmann, ETH Zürich Vizepräsident für Infrastruktur
«Genauso wie Menschen mit Behinderungen zu unserer Gesellschaft gehören, so selbstverständlich sollte auch Hindernisfreiheit im Bau sein. Der Bau-, Planungs- und Umweltdirektoren-Konferenz ist die Umsetzung des hindernisfreien Bauens ebenfalls ein wichtiges Anliegen. Als deren Vertreter bringe ich die Sicht der Kantone ein.»
Fabian Peter, Regierungsrat Kanton Luzern
40 anni di architettura per tutti – ora nel Bulletin 65
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Il Centro Svizzero ha traslocato!
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Nuovo segnale acustico agli attraversamenti pedonali
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Relazione annuale – attuale
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Bordures d’accostage hautes aux arrêts de bus
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bulletin 63 «Voyager sans obstacles et partir en vacances»
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Novità: scheda tecnica 027 «Systèmes élévateurs»
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Simposio sul tema «Soglia per portefinestre»
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«Système suisse de lignes de guidage» mis à jour
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Fermate dell’autobus senza ostacoli – assistenza alla pianificazione e realizzazione
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- Per le persone con ausili per la deambulazione e la guida, devono essere prese delle precauzioni nella disposizione delle fermate degli autobus nella zona stradale, in modo da poter raggiungere un’altezza del bordo della fermata di 0,22 m per l’accesso autonomo. L’utilizzo della bordura come guida di percorso consente un approccio preciso ai veicoli. Inoltre, devono essere presi in considerazione altri requisiti relativi alle aree di manovra necessarie non solo per l’imbarco, ma anche per l’accesso senza barriere alla fermata stessa.
- Per le persone con difficoltà sensoriali, un design ad alto contrasto ed un posizionamento standardizzato dei supporti informativi, nonché dei supporti per l’orientamento tattile e visivo riconoscibili, sono decisivi. I requisiti di equipaggiamento e di illuminazione descritti nella scheda tecnica consentono l’utilizzo delle soste anche a persone con ridotte capacità percettive.