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Un nuovo corso alla ZHAW fa «brancolare nel buio» gli studenti di architettura

Quali sono le esigenze delle persone con disabilità in relazione all'architettura? E come possono essere sfruttate - già nel processo di progettazione - come opportunità creativa?

Nell’ottobre 2022 presso la ZHAW di Winterthur si è tenuto per la prima volta un corso di sensibilizzazione per studenti di architettura. Tramite quattro percorsi guidati da persone con disabilità motorie o visive, una lezione frontale di 90 minuti e una vivace discussione sui temi dell’architettura senza ostacoli, gli oltre 80 studenti presenti hanno potuto farsi un quadro preciso delle necessità specifiche delle persone con disabilità visiva e in sedia a rotelle. Scopo del corso: stimolare la consapevolezza nei futuri progettisti e professionisti edili e motivarli a tener conto delle specifiche esigenze degli utenti in ogni intervento o progetto, secondo i criteri del «Design for all». Il corso, organizzato dal Centro come progetto pilota, ha riscosso grande successo. Un’esperienza da replicare!

    C’è bisogno di stimoli adeguati, di fare lobby e agire in maniera efficace – in tutta urgenza!

    Il servizio di consulenza NOW Hindernisfrei Bauen Nid- & Obwalden ha festeggiato nel Settembre del 2022 i suoi 26 anni di attività. Dopo oltre 2000 consulenze e un grosso bagaglio di esperienze acquisite, era giunto il momento di fare un bilancio.

    Circa 40 personalità legate alla politica, all’edilizia, alle amministrazioni comunali e cantonali e a diverse organizzazioni attive nel campo della disabilità e della terza età hanno partecipato al panel. A che punto si trovano i due cantoni sul tema dell’accessibilità oggi? Sono “senza barriere” o possono almeno diventarlo? La consapevolezza (presa di coscienza) riguardo alle pari opportunità delle persone con disabilità è cresciuta negli ultimi anni e molti risultati sono stati raggiunti: ad esempio, è stato possibile integrare numerose conoscenze di base su questo argomento in testi normativi. Tuttavia, diversi cantieri sono ancora aperti: molti aspetti rilevanti per la vita delle persone con disabilità sono di competenza dei comuni o dei cantoni. Nel cantone di Obvaldo, per esempio, la legge edilizia, risalente al 1994, è meno avanzata sul tema della costruzione seza ostacoli rispetto al diritto federale – con il quale è di conseguenza in contrasto. Nel cantone Nidvaldo, la nuova legge edilizia non ha portato grandi progressi; se quella precedente prevedeva almeno un bonus per chi costruiva “volontariamente” senza ostacoli, la nuova prescrive soltanto il rispetto delle prescrizioni della Legge sui Disabili – che sono però minime!

    Riassumendo: in entrambi i cantoni, queste leggi sono insufficienti. Negli edifici residenziali, i criteri dell’accessibilità vanno applicati solo a partire da 8 unità abitative. Ma proprio in cantoni montani come Obvaldo e Nidvaldo, le tipologie edilizie utilizzate sono generalmente di piccole dimensioni e gli edifici con più di 8 unità abitative sono rari. Di conseguenza, ci sono troppi pochi alloggi adatti alle persone con disabilità o adattabili alle loro esigenze. La situazione si mostra ancora più preoccupante se si considera che entrambi i cantoni già da lungo tempo postulano nelle linee guida sugli anziani e nella legge sulla sanità che cure e assistenza devono per quanto possible avvenire in forma ambulatoriale piuttosto che stazionaria. Perché ciò sia veramente attuabile, è però necessario promuovere su tutto il territorio la costruzione di alloggi adattabili, in modo che tutte le persone possano effettivamente esercitare il proprio diritto a uno stile di vita autodeterminato anche in età avanzata.

    Il direttore dei lavori pubblici Jospef Hess promette di rivedere la legge edilizia del cantone Obvaldo entro la fine della legislatura corrente. Thomas Z`Rotz, presidente dell’associazione NOW, riassume così il suo desiderio legato alla libera scelta del luogo e della forma di alloggio: “sogno un’architettura senza ostacoli in cui potermi spostare spontaneamente, senza dover pianificare tutto minuziosamente, libero e senza preoccupazioni, proprio come tutti gli altri.” Questo vale sia per le persone con disabilità che per gli anziani. Poiché il territorio svizzero è già ampiamente costruito, la sfida nei prossimi anni sarà costituita dagli interventi di ristrutturazione e recupero degli edifici più vecchi. Costruire senza ostacoli significa tener conto non solo dell’accessibilità per le sedie a rotelle, ma anche di una buona percezione visiva e uditiva per tutti. Per promuovere in maniera mirata l’attuazione di questi propositi, oltre alla revisione della legge edilizia è necessario sviluppare ulteriori sistemi di incentivi e piani d’azione forti. È urgente!

      Relazione annuale – attuale

      Durante il 2021, anno dell'anniversario, tutto è stato "diverso": la relazione annuale presenta l'attività intensa svolta dal Centro, in scena e dietro le quinte.

      Il Centro ha compiuto 40 anni! Per celebrare questo traguardo abbiamo lanciato una serie di eventi e manifestazioni rivolte all’esterno. Tra questi, il concorso «Entrances for all» ha mostrato in maniera esemplare come il tema dell’accessibilità per tutti sia ormai radicato nella scena architettonica svizzera. Anche dietro alle quinte il lavoro è stato intenso: oltre al «daily business», ovvero la produzione di numerose schede tecniche e altre pubblicazioni, ci siamo dedicati al trasloco nella  nuova sede – l’effervescente Zollhaus, che da Marzo 2021 conferisce un nuovo aspetto al Centro. Vi abbiamo incuriositi? Date un’occhiata alla relazione annuale 2021.

        È uscita la nuova «Scheda tecnica 122» sui punti per la raccolta differenziata dei rifiuti adatti alle persone con disabilità!

        I punti di raccolta dei rifiuti devono poter essere utilizzati da tutti. A tale scopo è necessario che i contenitori, l'accesso e l'intera superficie dell'impianto di raccolta siano realizzati senza ostacoli.

        I requisiti relativi alla posizione delle superfici di manovra e dei dispositivi di comando variano a seconda del tipo e dell’utilizzo dei contenitori di raccolta. Inoltre, affinché le persone con disabilità visive possano riconoscere i contenitori, le targhette identificative in rilievo e ad alto contrasto devono essere posizionate in modo da essere facilmente visibili e percettibili tattilmente, sporcandosi però il meno possibile. La scheda tecnica 122 «Points de collecte des déchets. Mise en œvre et inscriptions conformes aux besoins des personnes en fauteuil roulant ou avec une déficience visuelle» definisce finalmente uno standard per la realizzazione senza ostacoli delle scritte identificative, delle superfici di manovra necessarie e dei dispositivi di comando.

          Nuova edizione in uscita: edilizia residenziale per tutti

          La direttiva «Abitazioni senza ostacoli & adattabili» è in corso di revisione e uscirà fresca di stampa nell'autunno 2022. Perché è necessaria una nuova edizione e cosa contiene?

          Sebbene la si possa ancora trovare in innumerevoli studi di architettura, la celebre direttiva è lentamente caduta nel dimenticatoio. La versione cartacea è ormai esaurita. L’ultima revisione del testo risale al 2009, quando molti dei temi presentati sono stati incorporati nella SIA 500 come requisiti minimi. Ancora oggi però, non tutte le nuove costruzioni vengono progettate secondo i criteri prescritti. Ciò che manca è uno strumento attuale e sintetico che fornisca le conoscenze necessarie a committenti, investitori e progettisti.

          Nel 1992, in quello che la rivista di architettura Hochparterre ha definito «ricettario per l’edilizia residenziale», il Centro svizzero presentava per la prima volta il concetto di abitazione adattabile. A tutt’oggi, la direttiva è considerata un’opera pionieristica concettuale per la costruzione di abitazioni che, con risorse ridotte, offrono grandi vantaggi a persone in ogni fase della vita.

          L’idea di base si può riassumere così: non è necessario avere una determinata percentuale di alloggi adatti a persone con disabilità in ogni casa plurifamiliare. L’obiettivo è piuttisto quello di costruire in modo tale che ogni abitazione possa essere adattata ai bisogni specifici di una persona con disabilità, con oneri contenuti. A ben guardare, si tratta di un’anticipazione del «Design for all», poiché questa accessibilità di base è utile a tutti: residenti – anche con una disabilità motoria solo temporanea – e visitatori.

          La nuova versione è stata aggiornata sulla base dell’esperienza maturata negli ultimi decenni ed è strutturata in modo ancora più orientato alla pratica. Il testo, concepito come complemento alla norma SIA 500, ne illustra i requisiti minimi e propone soluzioni concrete per le nuove costruzioni così come misure da applicare negli interventi di ristrutturazione. La nuova direttiva in lingua tedesca, ora in fase di rifinitura e pronta per la stampa entro l’autunno 2022, sarà disponibile presso il Centro (centro@architettura-senzaostacoli.ch). L’edizione francese e quella italiana seguiranno nel corso del 2023.

            Corsi su misura

            Come posso sensibilizzare i miei dipendenti, collaboratori, progettisti, studenti ecc. alle esigenze specifiche delle persone con disabilità e all'architettura senza ostacoli?

            Siete interessati ad un argomento in particolare? Oltre ai nostri corsi di formazione regolari -il corso introduttivo di due giorni e il corso di perfezionamento «Architettura senza ostacoli nelle procedure d’autorizzazione edilizia»- saremo lieti di aiutarvi a trovare i contatti e i relatori giusti per un corso su misura. Saremo felici di accogliere la vostra richiesta per telefono (044 299 97 97) o per E-Mail.

              15.10.2021 – GIORNATA DEL BASTONE BIANCO

              Sapevate che le canaline di scolo, i bordi dei marciapiedi, i cambi di pavimentazione e altri elementi costruttivi vengono intenzionalmente integrati nella costruzione degli spazi pubblici? E che essi fungono da sistema guida «naturale» per le persone cieche e ipovedenti? Pochi di noi ne sono consapevoli.

              In occasione della giornata internazionale del bastone bianco, desideriamo concentrarci sugli elementi guida e di separazione presenti nelle aree costruite utilizzati  dai pedoni ipovedenti e non vedenti per orientarsi in assenza di linee guida. Queste ultime, infatti, hanno una funzione sussidiaria, venendo impiegate solo quando gli elementi guida sono insufficienti.

              Per ulteriori informazioni, potete leggere l’articolo allegato.

               

              Testimonianze

              Messaggi in occasione dell'anniversario - Architettura senza ostacoli, 2021

              «Ich sehe es als meine Aufgabe, auch andere Menschen zu überzeugen, das Undenkbare zu denken, das Unmögliche zu ermöglichen und ihnen als Vorbild zu zeigen, dass stets noch etwas mehr drin liegt. Mein Anliegen ist aufzuzeigen, dass wir die Zukunft für eine Vielfalt von Individuen und deren ganz unterschiedliche Bedürfnisse bauen müssen.»

              Ursula Schwaller, Schweizer Rollstuhlsportlerin,   Architektin


              «Hindernisfrei planen ist für junge Architekturschaffende heute selbstverständlich – dies auch Dank der wichtigen Grundlagenarbeit in den vergangenen 40 Jahren. Für das kommende Jahrzehnt wünsche ich mir einerseits einen stärkeren Fokus auf gestalterischen Fragen der Barrierefreiheit und andererseits eine Umsetzung mit Augenmass – immer auf das spezifische Architekturprojekt bezogen.»

              Philippe Jorisch, Partner JOM Architekten GmbH


              «Der öffentliche Raum, die Strassen, aber auch Gebäude müssen für alle Menschen gleichermassen nutzbar sein. Diesem Ziel hat sich die Schweizer Fachstelle für hindernisfreie Architektur verschrieben. Seit 40 Jahren entwickelt sie gemeinsam mit Betroffenen allgemein gültige Standards für hindernisfreies Bauen und erörtern mit Bauherrschaften konstruktiv Lösungen.»

              Stephan Attiger, Landammann, Vorsteher Departement Bau, Verkehr und Umwelt Kanton Aargau, BPUK-Präsident


              «Als Blinder und ehemaliger Direktor von Unitas, dem Blinden- und Sehbehindertenverband der italienischen Schweiz, kenne ich die täglichen Schwierigkeiten derjenigen, die auf ihrem Weg auf Hindernisse stossen. Die Schweizer Fachstelle Hindernisfreie Architektur leistet mit seiner Fachkompetenz und Erfahrung einen konkreten Beitrag zur Steigerung der Selbstständigkeit und Lebensqualität von Menschen mit Behinderung.»

              Manuele Bertoli, Staatsrat Kanton Tessin


              «Die Schweizer Fachstelle für hindernisfreie Architektur hat an vorderster Front und sehr früh angefangen, unermüdlich gegen den baulichen Ausschluss von Menschen mit Behinderung zu kämpfen. Sie hat Grosses geleistet und vieles erreicht. Ohne sie wäre die Schweiz noch im architekturalen Steinzeitalter. Bis heute ist Segregation durch Architektur weit verbreitet, wird an Architekturschulen und durch renommierte Architekten nicht hinterfragt. Die Arbeit der Fachstelle bleibt deshalb unersetzlich und wichtig. Dafür wünsche ich ihr alles Gute!»

              Hans Witschi, Schweizer Künstler, lebt in New York


              «Die Schweizer Fachstelle sorgt dafür, dass das BehiG landesweit möglichst einheitlich umgesetzt wird. Als nationale Referenzstelle stellt sie den internationalen Austausch sicher, unterstützt die kantonalen Instanzen beim Vollzug und trägt damit massgeblich zur Weiterentwicklung des hidnernisfreien Bauens bei.»

              Dr. Hans-Peter Wessels, alt Regierungsrat, Bau- und Verkehrsdirektor Basel (2009-20)


              «Man sollte die Hürden im alltäglichen Leben als  Ansporn betrachten und nicht als unüberwindbare Hindernisse, die uns in einer gesunden Entwicklung einschränken. Für eine bessere Welt muss unsere Umwelt deshalb inklusiv und für alle gestaltet sein, in der jeder seinen Platz finden kann.»

              Jacqueline Pittet, Partnerin TARDIN PITTET architectes SA


              «Inklusion ist ein Grundprinzip jeder mitmenschlichen Gesellschaft. Auch im baulichen Bereich. Dazu braucht es aber einen Effort, denn das «Design for all» ist gerade in der Schweiz noch nicht die allgemein gelebte Praxis. Dabei stehen die nötigen fachlichen Grundlagen zur Verfügung – Dank vierzig Jahren beharrlicher Arbeit der Fachstelle für hindernisfreie Architektur. Just do it!»

              Prof. Dr. Ulrich Weidmann, ETH Zürich Vizepräsident für      Infrastruktur


              «Genauso wie Menschen mit Behinderungen zu unserer Gesellschaft gehören, so selbstverständlich sollte auch Hindernisfreiheit im Bau sein. Der Bau-, Planungs- und Umweltdirektoren-Konferenz ist die Umsetzung des hindernisfreien Bauens ebenfalls ein wichtiges Anliegen. Als deren Vertreter bringe ich die Sicht der Kantone ein.»

              Fabian Peter, Regierungsrat Kanton Luzern


                40 anni di architettura per tutti – ora nel Bulletin 65

                In occasione del giubileo del Centro, non ci limitiamo a ripercorrere la storia dell'Architettura senza ostacoli, ma proponiamo anche uno spunto di riflessione per il futuro: BIM - opportunità o rischio per l'architettura senza ostacoli?


                Proprio come non esiste un essere umano “standard”, non è neanche possibile definire una disabilità “standard”. Le capacità fisiche e le percezioni sensoriali sono molteplici e sfaccettate. A chi spetta decidere per quale tipo di persone progettare e quali invece possono essere trascurate? Con lo sviluppo di nuovi strumenti di pianificazione – come potete leggere in questo numero – questa domanda torna ad essere attuale. L’intenzione dei fondatori del Centro svizzero, quando nel 1981 ne iniziarono l’opera, era di rimediare alla mancanza di standard per la costruzione adatta ai disabili. La ricerca meticolosa delle esigenze specifiche dei diversi gruppi di utenti e i numerosi studi di ergonomia condotti sul campo ci hanno permesso di arrivare ad avere oggi uno “standard” ampiamente riconosciuto e valido in tutta la Svizzera: siamo fieri di questo risultato !

                Troppo spesso, tuttavia, la costruzione senza ostacoli è ancora vista come un obbligo oneroso. Per questo, oggi auspichiamo che i professionisti in campo architettonico volgano i loro sforzi a conciliare le idee concettuali e di design con i valori pratici, dando vita a costruzioni fruibili da parte di tutti. Questo è il tipo di approccio che ci auguriamo per i prossimi quarant’anni – e che diventi una decisione libera e consapevole di tutti!

                 

                Il numero 65 del Bulletin è per ora disponibile solo in tedesco. L’edizione francese verrà pubblicata a breve.

                Il Centro Svizzero ha traslocato!

                Dal 1° Aprile 2021 ci trovate nella nuova Zollhaus – a due passi dalla Stazione Centrale di Zurigo.

                Architettura senza ostacoli –
                Il centro svizzero specializzato
                Zollstrasse 115, 8005 Zurigo

                Il telefono rimane invariato:
                +41 (0)44 299 97 97
                www.architettura-senzaostacoli.ch

                 

                 

                Finalmente uno spazio accessibile e adeguato al nostro tempo! Spostando i nostri uffici nel nuovo edificio della cooperativa Kalkbreite, mostriamo concretamente i continui progressi fatti dall’architettura senza ostacoli. Il nostro nuovo spazio lavorativo ha una superficie ridotta rispetto a quello precedente e al contempo possiamo usufruire degli ambienti comuni della cooperativa: questo ci permette non solo di contribuire ad un utilizzo responsabile e sostenibile del costruito, ma anche di mobilitare ulteriori risorse per il nostro lavoro quotidiano – e, di conseguenza, per un mondo di domani sempre più accessibile.

                 

                  Un nuovo corso alla ZHAW fa «brancolare nel buio» gli studenti di architettura

                  Nell’ottobre 2022 presso la ZHAW di Winterthur si è tenuto per la prima volta un corso di sensibilizzazione per studenti di architettura. Tramite quattro percorsi guidati da persone con disabilità motorie o visive, una lezione frontale di 90 minuti e

                  C’è bisogno di stimoli adeguati, di fare lobby e agire in maniera efficace – in tutta urgenza!

                  Circa 40 personalità legate alla politica, all’edilizia, alle amministrazioni comunali e cantonali e a diverse organizzazioni attive nel campo della disabilità e della terza età hanno partecipato al panel. A che punto si trovano i due cantoni sul tema dell’accessibilità

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                  È uscita la nuova «Scheda tecnica 122» sui punti per la raccolta differenziata dei rifiuti adatti alle persone con disabilità!

                  I requisiti relativi alla posizione delle superfici di manovra e dei dispositivi di comando variano a seconda del tipo e dell’utilizzo dei contenitori di raccolta. Inoltre, affinché le persone con disabilità visive possano riconoscere i contenitori, le targhette identificative in

                  Nuova edizione in uscita: edilizia residenziale per tutti

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                  Siete interessati ad un argomento in particolare? Oltre ai nostri corsi di formazione regolari -il corso introduttivo di due giorni e il corso di perfezionamento «Architettura senza ostacoli nelle procedure d’autorizzazione edilizia»- saremo lieti di aiutarvi a trovare i contatti

                  15.10.2021 – GIORNATA DEL BASTONE BIANCO

                  In occasione della giornata internazionale del bastone bianco, desideriamo concentrarci sugli elementi guida e di separazione presenti nelle aree costruite utilizzati  dai pedoni ipovedenti e non vedenti per orientarsi in assenza di linee guida. Queste ultime, infatti, hanno una funzione

                  Testimonianze

                  «Ich sehe es als meine Aufgabe, auch andere Menschen zu überzeugen, das Undenkbare zu denken, das Unmögliche zu ermöglichen und ihnen als Vorbild zu zeigen, dass stets noch etwas mehr drin liegt. Mein Anliegen ist aufzuzeigen, dass wir die Zukunft

                  40 anni di architettura per tutti – ora nel Bulletin 65

                  Proprio come non esiste un essere umano “standard”, non è neanche possibile definire una disabilità “standard”. Le capacità fisiche e le percezioni sensoriali sono molteplici e sfaccettate. A chi spetta decidere per quale tipo di persone progettare e quali invece

                  Il Centro Svizzero ha traslocato!

                      Finalmente uno spazio accessibile e adeguato al nostro tempo! Spostando i nostri uffici nel nuovo edificio della cooperativa Kalkbreite, mostriamo concretamente i continui progressi fatti dall’architettura senza ostacoli. Il nostro nuovo spazio lavorativo ha una superficie ridotta rispetto

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