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Kolumne

Testimonianze

Stimmen zum Jubiläum Hindernisfreier Architektur 2021

 

«Mi sono prefissa come obiettivo di convincere altre persone a pensare l’impensabile, di rendere possibile l’impossibile e di mostrare loro in prima persona che si può sempre fare qualcosa in più. La mia missione è far capire che dobbiamo costruire il futuro per una molteplicità di individui, le cui esigenze possono essere molto diverse»

Ursula Schwaller, atleta svizzera in sedia a rotelle; Architetto


«Per i giovani architetti di oggi, progettare “senza ostacoli” è un concetto ovvio – ed è così anche grazie all’importante lavoro di base condotto negli ultimi quarant’anni. Per il prossimo decennio mi piacerebbe vedere da un lato una maggiore attenzione all’aspetto estetico dell’accessibilità, dall’altro ragionevolezza e senso della misura nella realizzazione delle opere, tenendo sempre in considerazione il progetto architettonico specifico.»

Philippe Jorisch, Partner JOM Architekten GmbH


«Lo spazio pubblico, le strade, ma anche gli edifici devono essere fruibili da tutti in ugual modo. Questo è l’obiettivo che si è posto il Centro svizzero Architettura senza ostacoli. Da 40 anni il Centro si occupa di sviluppare, in collaborazione con persone direttamente interessate, standard e norme per la costruzione senza ostacoli da poter applicare su larga scala e discute soluzioni costruttive insieme ai committenti.»

Stephan Attiger, Landamano, direttore del dipartimento delle costruzioni, dei trasporti e dell’ambiente del Cantone Argovia, presidente DCPA


«In quanto cieco ed ex direttore di Unitas, l’associazione ciechi e ipovedenti della Svizzera italiana, conosco le difficoltà quotidiane di coloro i quali incontrano ostacoli sulla propria strada. Il Centro svizzero Architettura senza ostacoli, grazie alla sua competenza ed esperienza, fornisce un contributo concreto per incrementare l’autonomia e la qualità di vita delle persone con disabilità.»

Manuele Bertoli, Consigliere di Stato Cantone Ticino


«Il Centro svizzero Architettura senza ostacoli ha iniziato molto presto a combattere in prima linea ed instancabilmente contro l’esclusione delle persone con disabilità all’interno dell’ambiente costruito. Il Centro ha lavorato arduamente e raggiunto grandi traguardi: senza di esso, la Svizzera si troverebbe ancora all’età della pietra dal punto di vista dell’accessibilità! La segregazione determinata dall’architettura è, purtroppo, ancora oggi troppo diffusa e non viene messa (abbastanza) in discussione né dalle scuole di architettura, né dai professionisti del settore. Il lavoro del Centro rimane quindi insostituibile e indispensabile. Al Centro mando dunque i miei migliori auguri!»

Hans Witschi, artista svizzero, residente a New York


«Il Centro svizzero si adopera affinché la LDis venga applicata nel modo più uniforme possibile in tutto il Paese. In quanto punto di riferimento nazionale, esso si occupa di garantire lo scambio internazionale, supporta le entità cantonali nell’applicazione della legge e, così facendo, contribuisce in maniera sostanziale all’ulteriore sviluppo della costruzione senza ostacoli.»

Dr. Hans-Peter Wessels, ex Consigliere di Stato, Direttore del dipartimento della costruzione e dei trasporti di Basilea (2009-20)


«Dovremmo impegnarci a guardare agli ostacoli della vita quotidiana come incentivi e non come barriere insormontabili, limitanti il nostro sano sviluppo. Per un mondo migliore, il nostro ambiente deve quindi essere inclusivo e progettato per tutti – ognuno deve potervi trovare il proprio posto.»

Jacqueline Pittet, Partner TARDIN PITTET architectes SA


«L’inclusione è un principio fondamentale di ogni società umana: questo vale dunque anche nell’ambito dell’edilizia. Ciò richiede tuttavia uno sforzo, poiché il «Design for all» non è ancora pratica corrente in Svizzera. Le basi tecniche necessarie sono disponibili  – grazie ai quarant’anni di assiduo lavoro del Centro Architettura senza ostacoli. Just do it!»

Prof. Dr. Ulrich Weidmann, ETH Zürich, Vicepresidente incaricato delle infrastrutture


«Proprio come le persone con disabilità fanno parte della nostra società, anche la costruzione senza ostacoli dovrebbe essere una cosa ovvia. Anche per la Conferenza dei direttori della costruzione, della pianificazione e dell’ambiente, la realizzazione della costruzione senza ostacoli è un tema importante. Come loro rappresentante, presento il punto di vista dei cantoni.»

Fabian Peter, Consigliere di Stato, Cantone Lucerna


 

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