Indietro
L'obiettivo della realizzazione di abitazioni adatte agli anziani è di garantire ai loro occupanti l'autonomia e la sicurezza più complete e più durevoli possibili; ciò dipende molto più fortemente di quanto si pensi dalla realtà edilizia.

I requisiti relativi agli edifici residenziali contenuti nella norma SIA 500 «Costruzioni senza ostacoli» non sono sufficienti per le costruzioni con alloggi destinati a persone anziane. Per tali costruzioni sono invece determinanti le esigenze specifiche legate allo scopo particolare della struttura (punto 0.1.5).

Tali esigenze più elevate devono essere considerate e rispettate fin dall’inizio per tutti gli edifici residenziali per i quali si prevede che saranno occupati prevalentemente da persone anziane. Ciò vale dunque per tutti i progetti comprendenti appartamenti destinati alla terza età o soluzioni abitative intergenerazionali.

Un ambiente costruito adattato alle esigenze delle persone anziane garantisce ad esse di vivere in sicurezza e autonomia, potendo partecipare alla vita sociale e conservare la loro dignità, conducendo una vita il più piena e soddisfacente possibile nonostante l’età avanzata e le eventuali limitazioni fisiche ad essa legate.

Integrazione invece di soluzioni ad hoc

Per la realizzazione di abitazioni adatte agli anziani, ai principi della costruzione senza ostacoli vanno integrati i seguenti aspetti:

  • psicologici (autonomia nella definizione della vita quotidiana e nella scelta dell’alloggio)
  • sociologici (mix generazionale, possibilità di ricevere e fare visite)
  • relativi all’offerta abitativa (maggiore reperibilità di alloggi adeguati, anche in caso di scarsa disponibilità generale)
  • di economia privata (maggior eterogeneità dei potenziali affittuari o acquirenti delle unità abitative; flessibilità e adattamento all’evoluzione della domanda)
  • di economia pubblica (prevenzione degli infortuni, necessità di assistenza e cura ridotta o posticipata)

Una progettazione adatta agli anziani implica la realizzazione di alloggi maggiormente flessibili, confortevoli e sicuri, attraenti non solo per persone di una certa età, ma adatti anche ai bisogni delle famiglie con figli piccoli.

Anche la società trae vantaggio da una migliore integrazione degli anziani e l’economia dalla conseguente diminuzione degli oneri per la costruzione e la manutenzione di strutture specifiche per questa fascia di popolazione e delle spese di riabilitazione e cura.

Principi di base

Tutti gli elementi fondamentali e determinanti per la progettazione tengono conto delle esigenze delle persone anziane riguardo a orientamento, contrasto visivo, illuminazione, acustica, dimensione e qualità degli spazi di manovra, ergonomia e utilizzo di tutti i dispositivi di comando secondo il principio dei due sensi (citofoni e interfoni, apparecchi per la cucina, ascensore ecc.).

  • La posizione in cui un alloggio per persone anziane è situato e l’ambiente circostante  sono fattori importanti per quanto riguarda l’indipendenza e la possibilità di partecipazione alla vita sociale; tali criteri sono dunque parte integrante di un concetto complessivo di durabilità/sostenibilità.
  • Gli spazi esterni devono essere privi di ostacoli e diversificati. È consigliabile scegliere una struttura semplice e chiara, con elementi architettonici riconoscibili come punti di orientamento (per es. un cortile interno con piante e arredi differenziati).
  • Sia i residenti che i visitatori esterni devono poter individuare facilmente l’ingresso e poter raggiungere citofoni e campanelli anche da una sedia a rotelle e azionarli anche se affetti da disabilità visiva o acustica.
  • Nell’atrio d’ingresso deve essere previsto uno spazio dove poter lasciare le sedie a rotelle e gli scooter utilizzati in esterno (prevedere una stanza separata o un ingresso di maggiori dimensioni). Tale spazio deve essere raggiungibile sia dall’esterno che dalla zona d’ingresso senza gradini. La superficie necessaria deve essere definita in accordo con i futuri utenti o gestori; le prese di corrente devono essere facilmente raggiungibili e utilizzabili per ricaricare le batterie.
  • Le scale devono sempre essere progettate in maniera ottimale, anche se nell’immobile è presente un ascensore. Per molte persone anziane, le scale costituiscono una valido strumento per l’esercizio fisico,  che permette loro di allenare resistenza, coordinazione e agilità.
  • L’ascensore consente alle persone con disabilità motorie di raggiungere in sicurezza i piani superiori e le cantine. Ascensori con una cabina ampia, in cui sia possibile compiere una semirotazione, oppure con porte su due lati opposti facilitano l’utilizzo alle persone che si servono di un deambulatore e spesso fanno fatica o non riescono ad uscire all’indietro. In edifici di grandi dimensioni è comunque raccomandata l’installazione di due ascensori.
  • Le superfici di circolazione, come per esempio i corridoi, in quanto zona di transito più importante dell’appartamento, devono essere dimensionati generosamente, onde poter essere percorsi senza problemi anche con stampelle, deambulatori e sedie a rotelle e permettere un facile accesso alle stanze adiacenti.
  • All’interno degli appartamenti, locali senza funzioni predefinite permettono forme abitative flessibili e adattabili ai bisogni degli inquilini secondo le diverse fasi della vita.
  • Balconi e terrazze devono poter essere utilizzati agevolmente e in sicurezza. Un’attenzione particolare va dedicata all’esecuzione delle soglie delle porte che conducono ad essi (altezza max. 2.5 cm, all’interno e all’esterno). Lo spazio privato all’esterno dell’alloggio ha un valore particolare per le persone anziane, soprattutto quando la loro mobilità è ridotta. Questo spazio costituisce il luogo ove esse possono godere dell’aria e del sole, osservare la vita esterna o curare le piante, senza bisogno di aiuti esterni e senza sforzi eccessivi.
  • La cucina gioca un ruolo fondamentale per quanto riguarda l’autonomia; una progettazione lungimirante dei suoi elementi fissi (almeno 6) è pertanto indispensabile. Le persone anziane devono essere parsimoniose nell’impiego delle forze a loro disposizione e spesso hanno un raggio d’azione limitato. È molto importante che la disposizione degli elementi della cucina permetta di svolgere le operazioni quotidiane più comuni secondo un ordine logico, con spostamenti più brevi possibili e che consenta di raggiungere ed utilizzare facilmente gli elementi stessi (disposizione continua: in linea o a L); è necessario dedicare grande attenzione all’ergonomia.
    Gli interruttori girevoli convenzionali, contrassegnati con caratteri grandi e con il dovuto contrasto, permettono di rilevare tattilmente e visivamente la “potenza” a cui sono accese o si vogliono accendere le piastre di cottura (fornelli). Le piastre di cottura più moderne, con i comandi  integrati nel piano cottura stesso, non sono adatte ai non vedenti, poiché non permettono loro di rilevare né la posizione dei comandi, né la potenza di cottura selezionata o da selezionare.
  • Per i locali sanitari è necessario tener conto delle esigenze relative all’intimità, alla sicurezza e alla conservazione dell’autonomia. Gli elementi chiave collegati a questi temi sono l’assenza di soglie, la sicurezza antisdrucciolo, la disponibilità di sostegni per alzarsi o per mantenersi in piedi (maniglie d’appoggio) e un concetto illuminotecnico ragionato. Una variazione di pochi centimetri nell’altezza del WC o un mangione mancante o montato in maniera sbagliata hanno un peso determinante sull’autonomia della persona nell’igiene personale. Una buona illuminazione influisce positivamente non solo sulla sicurezza, ma facilita anche i compiti legati all’igiene personale e il controllo della pelle (alterazioni ed eventuali punti sottoposti a pressione), importante in età avanzata.
  • I locali accessori all’interno dell’abitazione, quali possono essere una dispensa o un ripostiglio, sono particolarmente utili agli anziani, fornendo loro lo spazio per conservare le scorte alimentari e di prodotti per la casa, oggetti di uso comune e “parcheggiare” eventuali ausili quali deambulatori e sedie a rotelle e risparmiando loro faticosi spostamenti in cantina.
  • La lavanderia, oltre a svolgere la sua funzione principale, può anche diventare un punto di incontro all’interno dell’edificio e deve essere posizionato e equipaggiato in considerazione di ciò. Il percorso che collega il locale agli alloggi deve essere privo di ostacoli. Tutti gli elettrodomestici e interruttori devono essere disposti in modo tale da poter essere azionati comodamente anche da una persona in sedia a rotelle; questo principio si applica anche nel caso in cui esista la possibilità di installare lavatrici nei singoli alloggi.
  • Cantine e ripostigli devono essere essere raggiungibili e fruibili in sicurezza e autonomia da parte di tutti gli occupanti dell’edificio. In particolare, nel caso di appartamenti piccoli privi di locali accessori interni, essi dovranno avere dimensioni più generose ed essere asciutti.
  • Gli spazi comuni (p.es. la sala di ritrovo, la sala per il bricolage, la biblioteca o la zona wellness) possono aumentare il valore dell’immobile. Pur non essendo indispensabili, essi incentivano i contatti sociali all’interno dello stabile e le attività ricreative e sociali dei suoi occupanti. Perché vengano utilizzati, questi locali  devono trovarsi in una posizione centrale ed essere accoglienti.
  • La mobilità è un tema di centrale importanza anche in età avanzata ed include il trasporto con mezzi propri o  di terzi. I parcheggi devono essere posizionati in modo tale da essere raggiungibili con percorsi brevi e privi di ostacoli e da poter essere utilizzati anche da parte di persone in sedia a rotelle. Queste condizioni devono valere sia per i parcheggi riservati ai residenti che per quelli destinati ai visitatori.
  • In un edificio residenziale, accanto ad eventuali spazi aperti privati, quali balconi e terrazze, il giardino costituisce lo spazio aperto più vicino e più facile da raggiungere. Esso è pertanto particolarmente importante per le persone a mobilità ridotta. Elementi centrali per la fruibilità di questo spazio sono le condizioni ottimali dei percorsi, sedute in punti tranquilli ma vivi, riparati dal vento e dal sole, un’illuminazione sufficiente, omogenea e non abbagliante dei principali percorsi di collegamento e una sensazione generale di sicurezza.

Le direttive «Habitat pour personnes âgées» offrono una descrizione completa delle esigenze relative agli edifici con abitazioni per persone anziane.

Adattabilità e alloggi per persone anziane

Le abitazioni adatte agli anziani dovrebbero, per quanto più possibile, essere equipaggiate fin dall’inizio con tutti gli ausili ad alta utilità e che molto probabilmente diventeranno successivamente necessari all’occupante. È infatti importante notare che, per le installazioni successive di ausili, come per esempio i maniglioni  nei locali sanitari, l’AI non concede alcun supporto economico.

Abitazioni realizzate con aiuti federali e destinate ali anziani

Nel promemoria «Concezione di abitazioni destinate agli anziani» dell’ufficio federale delle abitazioni (UFAB), si afferma che “le abitazioni progettate su misura per gli anziani realizzate con aiuti federali devono adempiere i requisiti indicati nei capitoli 9 e 10 della norma SIA 500. I requisiti della norma con la menzione «di preferenza*» devono essere obbligatoriamente rispettati, mentre quelli con la menzione «ammesso con riserva*» non sono accettati.”

Tutti i percorsi e le porte devono essere realizzati senza soglie e senza gradini. In corrispondenza del portone d’accesso all’immobile, degli accessi agli alloggi, delle porte dei balconi e di quelle che conducono ai depositi (biciclette, deambulatori, sedie a rotelle…) e alle cantine, è ammissibile una soglia di massimo 25 mm, su un lato solo, se ciò non può essere evitato per ragioni costruttive.

Aggiornato al 28.08.2018

Bauten mit Wohnungen: Abitazioni adatte agli anziani. Planungsvorgaben: Direttive e Principi / Standards.