L'accessibilità in sedia a rotelle costituisce uno dei tre criteri caratterizzanti un'abitazione senza ostacoli.

Al punto 1.3.3.1, la norma SIA 500 «Costruzioni senza ostacoli» introduce il concetto di «accesso degli appartamenti adatto alle sedie a rotelle». Secondo la definizione della norma SIA, è considerato «adatto alle sedie a rotelle» un luogo che può essere utilizzato autonomamente da persone in sedia a rotelle, con deambulatori o altri ausili alla deambulazione (Terminologia, «Adatto alle sedie a rotelle» SIA 500, punto 1.2). I relativi requisiti si riferiscono alle dimensioni standard delle sedie a rotelle:

  • Spazi interni: sedia a rotelle manuale o elettrica, larghezza 0.70 x lunghezza 1.30 m, peso totale compreso l’utente 300 kg
  • Spazi esterni: scooter o sedia a rotelle a trazione elettrica, larghezza 0.70 m breit x lunghezza 1.80 m

Affinché le abitazioni adattabili in caso di necessità siano anche accessibili e visitabili da parte di persone a mobilità ridotta, l’accesso fino alla porta dell’alloggio deve essere progettato senza ostacoli e tenendo conto degli spazi necessari a tale scopo. I requisiti relativi a questo tema sono riportati in dettaglio al capitolo 9 della norma.

L’accesso include l’intera sequenza di percorsi e spazi che conducono dallo spazio pubblico o dal parcheggio a tutti i luoghi che permettono alla persona interessata di fruire delle costruzioni secondo la loro destinazione d’uso (Terminologia, punto 1.1). Il concetto si applica anche alle aree con sedute e di gioco, spazi per feste e grigliate, complessi sportivi e piscine ecc. inerenti all’edificio residenziale (SIA 500, interpretazioni, 2018, A20. Testo disponibile in tedesco e francese).

Requisiti generali

  • l’accesso fino alla porta d’entrata dell’appartamento deve essere senza gradini né soglie (punto 9.1.1)
  • le pavimentazioni degli accessi devono essere piane, dure e antisdrucciolo (punto 9.1.1):
    superfici con scarsa resistenza al rotolamento, che provochino vibrazioni minime, che garantiscano un passo sicuro, senza ostacoli a rischio inciampo e contrastanti il rischio di scivolamento anche se bagnate o sporche
  • rivestimenti per pavimenti consigliati secondo l’allegato B «Idoneità dei rivestimenti per pavimenti» (Allegato B.1 e tabella 7 dell’allegato B)
    – molto idoneo: asfalto, blocchetti autobloccanti a giunti accostati, lastre di pietra artificiale o calcestruzzo lavato a superficie strutturata fine, calcestruzzo o rivestimenti in cemento, talocciati
    – poco idoneo: lastre di pietra artificiale o calcestruzzo lavato con superficie strutturata e rivestimenti legati con l’acqua (marna, inghiaiate)poco idoneo: lastre di pietra artificiale o calcestruzzo lavato con superficie strutturata e rivestimenti legati con l’acqua (marna, inghiaiate)
    – non idoneo: pavimentazioni di ghiaia e sabbia, elementi grigliata per tappeti erbosi e rivestimenti in ceramica con giunti larghi

    Raccomandazione dell’Ufficio prevenzione infortuni (upi) 
    Resistenza allo scivolamento min. GS 2 / R 11

  • i dislivelli devono devono essere superabili senza aiuto di terzi, per es. tramite rampe o ascensori (punto 9.1.2).
  • gli ascensori devono rispettare le dimensioni minime: larghezza 1.10 m e profondità 1.40 m (Ziff. 9.5 e interpretazione SIA 500, 2018, A21). I dispositivi di comando devono rispettare le prescrizioni della norma SN EN 81-70 (punto 9.6.2)
  • negli spazi esterni degli edifici residenziali le rampe possono avere una pendenza max. 6 % (punto 9.4). Negli spazi interni esse sono ammesse solo come collegamento tra parcheggio e scale o ascensore, sempre con pendenza max. 6 % (punto 9.1.2). In tutte le altre zone le rampe sono solo «ammesse con riserva» in casi eccezionali (v. Terminologia, punto 1.2)Nei percorsi esterni, orientare le pendenze necessarie per quanto possibile nel senso di marcia. Le pendenze trasversali sono difficili da superare in sedia a rotelle; pendenza max. 2%.
  • almeno un piano completo deve essere accessibile senza gradini. A questa condizione, l’accesso agli altri piani solo tramite scale è ammesso con riserva; inoltre, deve essere rispettato il principio dell’adattabilità per cui, in caso di necessità, l’installazione successiva di un ascensore, di una piattaforma elevatrice o di un montascale sia possibile (punto 9.1.3)
  • nel caso di appartamenti su più livelli, il piano abitativo (= min. un soggiorno, la cucina e un WC accessibile a tutti i visitatori, come descritto al punto 10.2.2) deve essere accessibile senza gradini (punto 9.1.4)
  • tutti i dispositivi di comando della zona di accesso all’edificio devono concorrere a garantire l’accesso senza ostacoli fino alla porta dell’appartamento. Sono considerati dispositivi di comando: gli apriporta, i campanelli, gli interruttori della luce, i tasti per le chiamate d’emergenza, le cassette per le lettere, gli interfoni e i tasti di comando degli ascensori. Tali dispositivi devono essere progettati e disposti in modo tale da essere raggiungibili e azionabili anche da persone a mobilità ridotta, con disabilità visive o uditive. Le porte d’ingresso comandate a distanza devono comunicare la funzione di sblocco anche tramite un segnale ottico e acustico. (punto 9.6.3)

Percorsi fino all’appartamento

  • i gradini negli spazi esterni devono essere realizzati in modo tale da essere chiaramente individuabili. Essi devono essere contrassegnati di preferenza sul bordo anteriore con strisce di larghezza tra 40 e 50 mm e che si distinguano per contrasto dal fondo (punto 9.3.6)
  • i singoli gradini isolati sono da evitare (punti 9.1.5, 3.2.1)
  • per una buona progettazione delle scale, si consiglia di attenersi anche alle esigenze prescritte nel capitolo 3.6 «Scale e gradini» (punto 9.1.5) e la lettura dell’articolo Scale nelle costruzioni accessibili al pubblico
  • per migliorare l’accessibilità è possibile prevedere l’installazione di corrimano e parapetti come elementi di protezione dalle cadute (punto 9.1.5); si veda l’articolo Corrimano, barriere e parapetti. In considerazione dello sviluppo demografico e dell’impegno sociale teso a permettere agli anziani di abitare il più a lungo possibile in un ambiente abitativo “normale”, questi requisiti dovrebbero essere accolti e applicati come ovvi in tutti gli edifici residenziali (SIA 500, Interpretazioni, 2018, A19. Testo disponibile in francese e tedesco)
  • la larghezza utile minima di percorsi e corridoi è di 1.20 m (punto 9.3.1); larghezze comprese tra 1.00 m e 1.20 sono ammesse con riserva, vedi articolo Percorsi e corridoi nelle costruzioni con appartamenti
  • nei corridoi e nei ballatoi è necessario predisporre almeno un superficie di manovra (per il cambio di direzione) di 1.40 m x 1.70 m (punto 9.3.3)
  • la pavimentazione nella zona d’ingresso deve garantire la percorribilità a piedi e con mezzi e la sicurezza antisdrucciolo (punto 9.1.1)
  • la larghezza utile minima di porte, portefinestre e passaggi è di 0.80 m (punto 9.2.1). Questi elementi costruttivi dovrebbero essere di preferenza senza cambiamenti di quota (punto 9.2.2). È necessario predisporre spazi di manovra e di appoggio sufficienti in prossimità delle porte e dei passaggi (punti 9.2.3 e 9.2.4)
  • Eventuali ostacoli presenti nello spazio di movimento (elementi costruttivi e installazioni) non devono ridurre a larghezza dei percorsi e devono essere percettibili al tatto e contrassegnate in modo tale da essere facilmente riconoscibili visivamente (punto 9.3.4)
  • i parcheggi adatti alle sedie a rotelle e protetti dalle intemperie devono essere disposti il più vicino possibile all’ingresso dell’edificio (punto 9.7.1)

    Un collegamento protetto dalle intemperie tra il parcheggio e l’ingresso dell’edificio è indispensabile per molte persone disabili.

  • Per raggiungere un’assenza di ostacoli più completa, la norma raccomanda, a titolo opzionale, di integrare ai requisiti minimi del capitolo 9 anche quelli riportati nei capitoli da 3 a 6  (punto 9.1.5)

Il Centro architettura senza ostacoli di adottare le misure di sicurezza relative alle rampe (punto 3.5.4) e scale (punto 3.6.1.2) e, in caso di altezze di caduta potenziali > 0.40 m, di installare un corrimano o altro  dispositivo di sicurezza contro le cadute.

Alloggi per persone anziane e nelle costruzioni speciali

Gli alloggi nelle residenze per anziani o negli istituti di cura devono soddisfare esigenze più elevate rispetto a quelle descritte per gli edifici residenziali “normali”; tali esigenze dipendono dalla funzione della struttura e dalle esigenze dei suoi residenti e del personale e devono essere definite con grande attenzione e caso per caso. Le costruzioni destinate all’assistenza e cura, come i centri di cura e di riabilitazione o residenze per anziani, non vengono trattate separatamente nella norma SIA 500; per esse hanno priorità i requisiti specifici definiti a seconda dello scopo della struttura (punto 0.1.5).

Nelle direttive «Habitat pour personnes âgées» potete trovare ulteriori informazioni su questo tema.

Nella pubblicazione «Abitazioni senza ostacoli & adattabili» potete trovare ulteriori informazioni riguardo all’edilizia residenziale senza ostacoli, corredate da tabelle riassuntive dei requisiti.

 

Aggiornato al 26.07.2019

 

*Interpretazioni alla norma SIA 500, 2018

Nelle interpretazioni della norma SIA 500:2009 pubblicate nel 2018, si trovano commenti, delucidazioni e interpretazioni su varie tematiche che precisano le esigenze esposte nella norma:
– A04
– A19
– A20
– A22

 

Le Interpretazioni alla norma SIA 500 sono disponibili in francese e tedesco.