I bordi di contenimento alti marcati in modo uniforme sottolineano il gradino e favoriscono la percezione degli spazi vuoti e delle altezze residue quando si sale e si scende dal veicolo.
La demarcazione visiva dei bordi di accostamento alti solleva dubbi di ordine pratico. Questo articolo spiega gli obiettivi di protezione e i requisiti che ne derivano per una realizzazione ad alto contrasto e per la segnalazione dei bordi di accostamento alti tramite demarcazione visiva.
La norma VSS Norm 640 075 «Spazio di circolazione senza ostacoli» tratta la riconoscibilità come segue:
Secondo la norma, non è dunque necessario apporre la demarcazione sui bordi d’accostamento, ma il contrasto di luminosità tra il cordolo e la pavimentazione adiacente deve essere sufficiente. Quando sono nuovi, i bordi d’accostamento in calcestruzzo chiaro hanno generalmente un contrasto di luminanza sufficiente rispetto alla superficie asfaltata adiacente, che di solito soddisfa la specifica CM ≥ 0,3 e l’indice di riflessione della superficie più chiara di Y ≥ 40. Tuttavia, con il passare del tempo, il contrasto diminuisce costantemente. Il calcestruzzo chiaro scurisce a causa dello sporco, mentre l’asfalto adiacente invecchiando si schiarisce. Tali cambiamenti si osservano in quasi tutti i materiali comunemente utilizzati nello spazio di circolazione. Prima o poi sarà dunque necessario utilizzare le linea bianca come demarcazione anche dove in una prima fase il contrasto tra materiali era sufficiente.
La norma non specifica dove debba essere posizionata la linea bianca. Tuttavia, l’esperienza pratica dimostra che questa domanda è molto importante:
1) Nel salire e scendere dal veicolo, deve essere possibile interpretare visivamente in modo chiaro e inequivocabile l’altezza degli elementi che si trovano uno dietro l’altro (pavimento del veicolo – pedana – interstizio – bordo della banchina – superficie della banchina); ciò deve essere possibile anche per le persone con deficit percettivi. Se si aggiunge una linea bianca ad una certa distanza dal cordolo, i contrasti visivi tra pedana, interstizio, bordo della banchina, superficie della banchina, linea di demarcazione e rivestimento creano un pattern zebrato che rende difficile l’interpretazione dei singoli elementi e quindi anche la possibilità di riconoscere i dislivelli e i cambi di materiale.
2) Con una larghezza di 0,33 m in conformità alla norma VSS 40 852, la linea di sicurezza sulle banchine ferroviarie soddisfa la sua funzione solo perché è integrata in un sistema complessivo di demarcazioni visivo-tattili delle banchine. Una persona con disabilità visiva cerca attivamente la linea di sicurezza e viene guidata senza interruzioni grazie agli elementi costruttivi presenti e alle demarcazioni visivo-tattili. Sulle superfici pedonali nello spazio di circolazione, la demarcazione dovrebbe essere larga almeno 0,6 metri (la lunghezza di un passo) per essere percepita in modo affidabile.
Le considerazioni sopra esposte portano alla seguente raccomandazione per la disposizione della demarcazione visiva sui bordi di accostamento:
Una linea bianca larga da 0,15 a 0,20 m viene applicata direttamente sul bordo della banchina, ovvero sul cordolo o immediatamente dietro ad esso.
Con questa soluzione, al momento della salita e discesa dal veicolo il punto di transizione viene interpretato chiaramente e il gradino alto ben riconoscibile.
Aggiornato al 14 maggio 2025
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