Rubrica Anna Bernardi, architetto «La libertà non conosce confini» (2025)

Affinché tutte le persone possano partecipare alla vita sociale, occorre ben più che percorsi e spazi privi di barriere. Spesso basta un cambio di prospettiva per rendere più inclusivi altri ambiti.

«La libertà inizia con il corpo e con il riconoscimento dei corpi degli altri», scrive lo storico Timothy Snyder, un pensiero che l’autrice vede confermato nella vita quotidiana. Durante gli anni scolastici, la mancanza di una rampa e un impianto cocleare determinavano la sua autonomia di movimento. Oggi, come docente all’USI, struttura consapevolmente il suo insegnamento in modo inclusivo e si orienta al principio dei due sensi. La libertà non nasce solo da grandi gesti, ma da piccoli, silenziosi sforzi per pensare a come aiutare gli altri.

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