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Rubrica Saphir Ben Dakon, manager della trasformazione, «Architecture responsable» (2026)

Rubrica Saphir Ben Dakon, manager della trasformazione, «Architecture responsable» (2026)

Gli spazi costruiti non sono mai neutri. Essi riflettono le concezioni sociali e conseguentemente influenzano il modo in cui le persone si muovono, si orientano e si sentono (o meno) parte integrante al loro interno.

Chi progetta gli spazi plasma la realtà quotidiana. L’ambiente costruito nasce da decisioni sociali, politiche e progettuali e influenza il modo in cui le persone utilizzano gli spazi e la loro possibilità di fruirli.

Il concetto di architettura riflessiva richiede di tenere consapevolmente conto delle ripercussioni sociali della progettazione e di considerare l’accessibilità come un principio progettuale fondamentale, anziché come un adeguamento a posteriori. Se nella progettazione e nella costruzione non si tiene naturalmente conto delle persone con disabilità, si creano strutture discriminatorie che rafforzano l’emarginazione e la scarsa visibilità nello spazio pubblico.

L’intervento di Saphir Ben Dakon si basa sul suo articolo scientifico, che illustra i fondamenti teorici e le conoscenze attuali sull’argomento.

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