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Attualità

Strade – Vie – Piazze, direttive aggiornate e modernizzate

La revisione delle direttive «Reti di strade pedonali adatte agli andicappati» del 2003 è terminata. La pubblicazione è stata adattata alle conoscenze più recenti e alle norme vigenti. La versione tedesca è scaricabile da subito sul nostro sito; quelle in lingua francese e italiana seguiranno nel corso dell'anno.

Con l’evoluzione della mobilità, anche le condizioni al contesto dello spazio di circolazione sono in continua evoluzione. I requisiti che devono essere soddisfatti in termini di accessibilità senza ostacoli sono regolamentati dal 2014 nella norma VSS «Spazio di circolazione senza ostacoli» (« Espace de circulation sans obstacles »). In precedenza, le linee guida «Strade – Vie – Piazze», pubblicate dal Centro nel 2003, erano l’unico documento completo a definire il catalogo dei requisiti per uno spazio pubblico privi di ostacoli.

Questa seconda edizione rielaborata delle direttive (disponibile per ora solo in tedesco) completa la norma VSS, offrendo uno sguardo d’insieme più ampio sullo spazio pubblico; essa illustra in modo chiaro i requisiti relativi a strade, vie e piazze senza ostacoli in 32 pagine di facile consultazione, rendendo tali requisiti accessibili ad un pubblico più ampio. Grazie alle note esplicative contenute, questo cataloogo di requisiti si presta ad essere utilizzato sia come strumento didattico in contesto formativo, sia come lista di controllo per individuare e rimediare alle carenze negli spazi pubblici.

Il Centro svizzero ospite al Freitagsforum dell’ETH

Il 1° Dicembre scorso, il Centro svizzero specializzato Architettura senza ostacoli ha partecipato come ospite al Freitagsforum dell'ETH, tenendo due interventi sul tema «Monumenti senza ostacoli». L'evento ha fornito una buona occasione per avviare un dialogo con professionisti nel campo della conservazione dei monumenti e persone interessate al tema.

Sotto la direzione di Silke Langenberg (Cattedra di Patrimonio Edilizio e Conservazione dei Monumenti / Konstruktionserbe und Denkmalpflege) e con il motto “Sopraffatti ed esausti. Cosa ci aspettiamo dai monumenti e dalla tutela dei beni culturali?”, la tavola rotonda con Walter Niederberger, vice responsabile cantonale della conservazione dei monumenti per Basilea Campagna, Eva Schmidt e Nadine Kahnt, Centro svizzero specializzato Architettura, ha offerto l’opportunità di discutere alcune domande essenziali sull’„accessibilità“. Proprio queste ci hanno spinto a redigere un documento di posizione, che pubblicheremo a tempo debito sul nostro sito. Le presentazioni degli interventi sono disponibili solo in lingua tedesca.

La biblioteca online “abitazioni-adattabili.ch” è attiva!

Evviva! La biblioteca online «abitazioni-adattabili.ch» è ora attiva. La raccolta mostra edifici selezionati in tutta la Svizzera e verrà costantemente ampliata. Sei a conoscenza di un progetto interessante? Contattaci all'indirizzo: centro@architettura-senzaostacoli.ch.

Attenta all’uso parsimonioso delle risorse, utilizzabile a lungo termine e sempre più richiesta da un gruppo crescente di utenti: così si caratterizza l’edilizia residenziale senza ostacoli e adattabile, rivelandosi quindi pienamente in linea con una strategia di edilizia residenziale sostenibile. Lo scorso luglio abbiamo pubblicato l’opuscolo «Nuove prospettive per l’edilizia residenziale. Buone ragioni per uno standard residenziale senza ostacoli & adattabile», che tratta approfonditamente questo argomento.

Ecco che ora segue il prossimo tassello – una biblioteca online. Essa presenta buoni esempi di edifici residenziali senza ostacoli e adattabili, con lo scopo di stimolare, ispirare e persino insegnare. In questo modo chiunque ha la possibilità di scoprire come si realizzano abitazioni senza ostacoli e adattabili, sia che si tratti di nuove costruzioni che di ristrutturazioni. Buona esplorazione! E non dimenticate: le abitazioni senza barriere e adattabili sono alloggi assolutamente normali.

    Bulletin 70 – Pensa senza ostacoli! – ora, nel numero di ottobre.

    Pianificare la protezione del monumento insieme all'accesso senza ostacoli e allo stesso tempo realizzare soluzioni sostenibili - gli obiettivi non dovrebbero escludersi a vicenda. A cosa serve un monumento che può essere visitato e utilizzato da un numero sempre minore di persone, perché non si concentra sulle diverse capacità umane, ma solo su alcune?

    Proviamo a considerare gli edifici storici non come monumenti rigidi, ma come luoghi vivi che possono essere adattati alle esigenze dei tempi! Prime idee, fatti ed esempi si trovano nel nuovo numero del nostro BULLETIN Nr. 70 «Penser une fois sans obstacles!».

    «Nuove prospettive per l’edilizia residenziale»

    A quasi vent'anni dall'introduzione della Legge sui disabili (LDis), facciamo il punto sulla realizzazione di edifici residenziali senza ostacoli & adattabili. Con una nuova pubblicazione, vogliamo richiamare l'attenzione di tutti gli attori coinvolti e incitarli ad agire.

    Diciamolo subito: anche vent’anni dopo l’introduzione della Legge sui disabili, la situazione abitativa delle persone con disabilità è tutt’altro che buona. Quel che manca non sono linee guida e principi, bensì incentivi stimolanti e basi giuridiche coerenti. Altre ragioni della mancata realizzazione di abitazioni senza ostacoli e adattabili sono certe idee ormai superate e i pregiudizi purtroppo ancora fortemente radicati tra i proprietari immobiliari, i leader politici e gli architetti.

    La nuova pubblicazione «Nuove prospettive per l’edilizia residenziale» si distingue per grafica e contenuti dagli altri ausili alla progettazione del Centro e si rivolge non solo agli architetti, ma anche alle autorità e ai responsabili del settore immobiliare. Con fatti e numeri da noi raccolti, resoconti delle esperienze dei diretti interessati e proposte concrete di soluzioni, vogliamo sensibilizzare l’opinione pubblica sull’edilizia inclusiva, motivando così ad implementare con coerenza il concetto delle abitazioni senza ostacoli & adattabili, nelle nuove costruzioni come nelle ristrutturazioni. L’opuscolo è ora disponibile in tedesco, francese e italiano presso il Cento, in formato digitale e cartaceo. Esso verrà distribuito ad un vasto pubblico come supplemento alle riviste di architettura e rivolte al tema dell’abitare della Svizzera tedesca, francese e italiana.

    Per scaricare gratuitamente l’opuscolo «Nuove prospettive per l’edilizia residenziale», cliccare qui:

      Bulletin 69 – temi di scottante attualità: edilizia residenziale e acustica architettonica

      Possiamo permetterci di costruire spazi abitativi che ci impediscano di vivere? I dati parlano chiaro: il mercato immobiliare arranca dietro alla crescente domanda di abitazioni senza ostacoli

      Uno spazio (per il gioco) senza ostacoli è uno spazio in più per tutti. In aprile 2023 abbiamo rielaborato e ristampato la nostra direttiva sull’edilizia abitativa, da tempo esaurita. Nel bulletin 69 vi presentiamo la sua nuova versione e le novità contenute. Possiamo dirlo subito: solo se l’occasione verrà colta e, nei prossimi anni, anche gli edifici esistenti verranno adeguati alle esigenze formulate nella direttiva, sarà possibile almeno controbilanciare l’enorme carenza di abitazioni adattabili, così grande nonostante le nuove costruzioni.

      Inoltre, in questo numero ci dedichiamo alle persone con una disabilità uditiva – ovvero il più vasto gruppo di persone con una disabilità. Come mostrato dalle esperienze raccolte, siamo sempre più coscienti del fatto che molte persone necessitino di  spazi costruiti con una buona acustica e attrezzati con impianti acustici. Per raggiungere i miglioramenti auspicati nel campo dell’acustica architettonica, è necessrio precisare le relative esigenze all’interno delle norme. Proprio a questo scopo, una nuova norma è in fase di elaborazione: la norma SIA 181/1. Contemportaneamente anche la SIA 500 è in corso di revisione. Ecco a voi un resoconto.

       

      La nuova edizione della direttiva «Abitazioni senza ostacoli & adattabili» è uscita!

      All'attenzione di pianificatrici e architetti: la nuova edizione della direttiva «Abitazioni senza ostacoli & adattabili. Concezione di edifici residenziali per tutte le situazioni della vita» è disponibile in italiano, francese e tedesco, online e in formato cartaceo!

      La nuova edizione della direttiva, pubblicata in tedesco e francese tra marzo e aprile e da ora disponibile anche in italiano, arriva in un momento in cui l’urgenza di mostrare soluzioni pratiche e fornire nuovi spunti di riflessione è più che evidente. In futuro, le abitazioni ad oggi mancanti non dovranno soltanto avere prezzi abbordabili, ma anche essere realizzate in modo tale da essere senza ostacoli e adattabili a diverse situazioni di vita. Infatti, l’offerta immobiliare creata negli ultimi anni è ben lontana dal poter soddisfare la domanda crescente di alloggi per 1,8 milioni di persone con disabilità. Tenendo poi in considerazione l’invecchiamento crescente della popolazione, la percentuale di persone con disabilità fisiche in Svizzera aumenterà ulteriormente; nel 2050 raggiungerà già una quota superiore al 25% della popolazione totale.

      Nel settore abitativo, la costruzione senza ostacoli viene ancora considerata come costruzione “speciale” per persone “speciali”: questo concetto è però ormai obsoleto. La realizzazione di abitazioni senza ostacoli & adattabili, al contrario, rappresenta una strategia abitativa altamente sostenibile. Si tratta di progettare e costruire abitazioni “ordinarie”, che dovrebbero valere come nuovo standard, sia per le nuove costruzioni che nel caso di ristrutturazioni.

        Un nuovo corso alla ZHAW fa «brancolare nel buio» gli studenti di architettura

        Quali sono le esigenze delle persone con disabilità in relazione all'architettura? E come possono essere sfruttate - già nel processo di progettazione - come opportunità creativa?

        Nell’ottobre 2022 presso la ZHAW di Winterthur si è tenuto per la prima volta un corso di sensibilizzazione per studenti di architettura. Tramite quattro percorsi guidati da persone con disabilità motorie o visive, una lezione frontale di 90 minuti e una vivace discussione sui temi dell’architettura senza ostacoli, gli oltre 80 studenti presenti hanno potuto farsi un quadro preciso delle necessità specifiche delle persone con disabilità visiva e in sedia a rotelle. Scopo del corso: stimolare la consapevolezza nei futuri progettisti e professionisti edili e motivarli a tener conto delle specifiche esigenze degli utenti in ogni intervento o progetto, secondo i criteri del «Design for all». Il corso, organizzato dal Centro come progetto pilota, ha riscosso grande successo. Un’esperienza da replicare!

          C’è bisogno di stimoli adeguati, di fare lobby e agire in maniera efficace – in tutta urgenza!

          Il servizio di consulenza NOW Hindernisfrei Bauen Nid- & Obwalden ha festeggiato nel Settembre del 2022 i suoi 26 anni di attività. Dopo oltre 2000 consulenze e un grosso bagaglio di esperienze acquisite, era giunto il momento di fare un bilancio.

          Circa 40 personalità legate alla politica, all’edilizia, alle amministrazioni comunali e cantonali e a diverse organizzazioni attive nel campo della disabilità e della terza età hanno partecipato al panel. A che punto si trovano i due cantoni sul tema dell’accessibilità oggi? Sono “senza barriere” o possono almeno diventarlo? La consapevolezza (presa di coscienza) riguardo alle pari opportunità delle persone con disabilità è cresciuta negli ultimi anni e molti risultati sono stati raggiunti: ad esempio, è stato possibile integrare numerose conoscenze di base su questo argomento in testi normativi. Tuttavia, diversi cantieri sono ancora aperti: molti aspetti rilevanti per la vita delle persone con disabilità sono di competenza dei comuni o dei cantoni. Nel cantone di Obvaldo, per esempio, la legge edilizia, risalente al 1994, è meno avanzata sul tema della costruzione seza ostacoli rispetto al diritto federale – con il quale è di conseguenza in contrasto. Nel cantone Nidvaldo, la nuova legge edilizia non ha portato grandi progressi; se quella precedente prevedeva almeno un bonus per chi costruiva “volontariamente” senza ostacoli, la nuova prescrive soltanto il rispetto delle prescrizioni della Legge sui Disabili – che sono però minime!

          Riassumendo: in entrambi i cantoni, queste leggi sono insufficienti. Negli edifici residenziali, i criteri dell’accessibilità vanno applicati solo a partire da 8 unità abitative. Ma proprio in cantoni montani come Obvaldo e Nidvaldo, le tipologie edilizie utilizzate sono generalmente di piccole dimensioni e gli edifici con più di 8 unità abitative sono rari. Di conseguenza, ci sono troppi pochi alloggi adatti alle persone con disabilità o adattabili alle loro esigenze. La situazione si mostra ancora più preoccupante se si considera che entrambi i cantoni già da lungo tempo postulano nelle linee guida sugli anziani e nella legge sulla sanità che cure e assistenza devono per quanto possible avvenire in forma ambulatoriale piuttosto che stazionaria. Perché ciò sia veramente attuabile, è però necessario promuovere su tutto il territorio la costruzione di alloggi adattabili, in modo che tutte le persone possano effettivamente esercitare il proprio diritto a uno stile di vita autodeterminato anche in età avanzata.

          Il direttore dei lavori pubblici Jospef Hess promette di rivedere la legge edilizia del cantone Obvaldo entro la fine della legislatura corrente. Thomas Z`Rotz, presidente dell’associazione NOW, riassume così il suo desiderio legato alla libera scelta del luogo e della forma di alloggio: “sogno un’architettura senza ostacoli in cui potermi spostare spontaneamente, senza dover pianificare tutto minuziosamente, libero e senza preoccupazioni, proprio come tutti gli altri.” Questo vale sia per le persone con disabilità che per gli anziani. Poiché il territorio svizzero è già ampiamente costruito, la sfida nei prossimi anni sarà costituita dagli interventi di ristrutturazione e recupero degli edifici più vecchi. Costruire senza ostacoli significa tener conto non solo dell’accessibilità per le sedie a rotelle, ma anche di una buona percezione visiva e uditiva per tutti. Per promuovere in maniera mirata l’attuazione di questi propositi, oltre alla revisione della legge edilizia è necessario sviluppare ulteriori sistemi di incentivi e piani d’azione forti. È urgente!

            Relazione annuale – attuale

            Durante il 2021, anno dell'anniversario, tutto è stato "diverso": la relazione annuale presenta l'attività intensa svolta dal Centro, in scena e dietro le quinte.

            Il Centro ha compiuto 40 anni! Per celebrare questo traguardo abbiamo lanciato una serie di eventi e manifestazioni rivolte all’esterno. Tra questi, il concorso «Entrances for all» ha mostrato in maniera esemplare come il tema dell’accessibilità per tutti sia ormai radicato nella scena architettonica svizzera. Anche dietro alle quinte il lavoro è stato intenso: oltre al «daily business», ovvero la produzione di numerose schede tecniche e altre pubblicazioni, ci siamo dedicati al trasloco nella  nuova sede – l’effervescente Zollhaus, che da Marzo 2021 conferisce un nuovo aspetto al Centro. Vi abbiamo incuriositi? Date un’occhiata alla relazione annuale 2021.

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