Selciato in pietra naturale

I selciati, in particolare se di pietra a spacco naturale, non sono idonei per il transito di persone a mobilità ridotta, con sedie a rotelle o deambulatori e neppure per l’uso del bastone bianco a causa della loro superficie irregolare.

 

 

La regolarità della pavimentazione è determinante per garantire il transito con ausili alla deambulazione, la sicurezza del passo e per evitare che il bastone bianco rimanga incastrato nelle fessure. I selciati sono in linea di massima piuttosto irregolari a causa dell’elevato numero di fughe. I selciati con superfici a vista e laterali di pietra a spacco naturale costituiscono per molte persone un ostacolo serio e talvolta insuperabile.

La norma SN 640 075 «Spazio di circolazione senza ostacoli» valuta l’idoneità dei selciati in pietra naturale (Appendice, punto 12.1, Tab.2):

  • A causa della loro asperità, i selciati in pietra a spacco naturale non sono adatti alle superfici pedonali (Appendice, punto 12.2).
  • In linea generale, i selciati in pietra naturale non devono essere utilizzati sui percorsi principali; sulle altre superfici pedonali la norma ne consente l’utilizzo in via eccezionale per tratti di percorso fino a ca. 20 m di lunghezza, a condizione che la planarità delle superfici venga ottimizzata tramite un’elevata precisione di posa, schemi di posa ad arco, cubetti di pietra selezionati quanto più piccoli possibile e fughe strette (Appendice, punto 12.2).
  • Secondo la norma, per i percorsi principali le pietre naturali lavorate meccanicamente, ossia con superfici bocciardate, sabbiate o fiammate sono idonee con riserva. Per altre superfici pedonali sono invece considerate idonee, a condizione che sia rispettata una elevata precisione nella posa e che tipo di posa, dimensioni delle pietre e caratteristiche della superficie garantiscano la maggiore planarità possibile (Appendice, punto 12.2).

Selciati in pietra naturale lavorata meccanicamente

Nel caso di selciati in pietra naturale lavorata meccanicamente, è necessario definire requisiti elevati per la gara di appalto e verificare che essi vengano soddisfatti durante l’esecuzione. Le tolleranze in vigore secondo le norme SN EN 1342 «Pavés de pierre naturelle pour le pavage extérieur» e SN 640 480 «Pavages; conception, dimensionnement, exigences et exécution» vanno limitate come segue (Appendice, punto 12.2):

  • irregolarità sulle superfici a vista ≤ 3 mm
  • larghezza delle fughe nei limiti del possibile ≤ 8 mm
  • per ottenere fughe di larghezza max. 8 mm, le superfici laterali vanno lavorate in modo da sporgere il meno possibile rispetto alla proiezione orizzontale della superficie a vista, con smussi assenti o minimi
  • accurato riempimento delle fughe e manutenzione regolare sono necessari per tutti i tipi di pavimentazione, con e senza legante
  • gli schemi di posa da preferire sono quelli ad archi, a cerchi concentrici o a file diagonali, poiché permettono di evitare fughe trasversali alla direzione di marcia

 

Per ulteriori informazioni si veda il rapporto di ricerca Bodenpflästerungen in der Innenstadt von Basel, Istituto geografico della città di Basilea, volume 24, 2003

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