Le demarcazioni visivo-tattili vanno utilizzate in svariate situazioni a integrazione degli elementi guida costruttivi. Le demarcazioni vanno realizzate in conformità alle norme e alle disposizioni di legge.
La base giuridica per le demarcazioni visivo-tattili nello spazio di circolazione è l’art. 72a dell’Ordinanza sulla segnaletica stradale (OSStr):
1 Le demarcazioni visivo-tattili possono essere utilizzate su aree di traffico destinate ai pedoni (inclusi i passaggi pedonali) al fine di aumentare la sicurezza per persone non vedenti o ipovedenti come anche per facilitarne l’orientamento.
2 Sono ammesse linee di direzione per guidare, linee di sicurezza per delimitare un’area pericolosa, aree di biforcazione presso possibili cambiamenti di direzione, aree terminali alla fine di una linea di direzione come anche aree d’attenzione segnatamente nei posti pericolosi.
3Â Le demarcazioni sono bianche; sulla carreggiata sono gialle.
La norma SN 640 852 «Marquages; marquages tactilo-visuels pour piétons aveugles et malvoyants» è una direttiva del DATEC ai sensi dell’art. 115 (cpv. 1 OSStr) che regolamenta in maniera vincolante la funzione, l’aspetto e la realizzazione delle demarcazioni visivo-tattili nello spazio di circolazione. La norma può essere acquistata presso la VSS.
Per l’applicazione di demarcazioni visivo-tattili è necessario tener presente i seguenti principi (SN 640 852, punto 6):
Le misure sono conformi agli standard del sistema di linee guida «Système suisse de lignes de guidage».
Ulteriori dettagli su questo tema, informazioni sui criteri di applicazione e sui materiali e contrasto tattile con il supporto di sottofondo sono contenuti nell’articolo completo, disponibile in francese e tedesco.

Aggiornato al 16.01.2019
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